La parola Ambiente da Galileo ai nostri giorni passando attraverso le fotografie di Mario Giacomelli, mostra a Palazzo Baviera

3' di lettura Senigallia 13/10/2020 - I termini Ambiente, Territorio e Paesaggio assumono significati differenti nei diversi ambiti disciplinari e culturali. Eppure congiuntamente questi termini racchiudono lo spazio dell’agire umano, si connettono in modo concreto e inscindibile, influenzandosi a vicenda e influenzando a loro volta il processo di sviluppo dei sistemi economici locali, in tal modo offrendo all’uomo opportunità e vincoli, possibilità di crescita e consapevolezza dei limiti.

Pochi sanno che la parola “Ambiente” è stata utilizzata come sostantivo per la prima volta nel trattato “Il Saggiatore” di Galileo Galilei, pubblicata il 20 ottobre 1623. Dobbiamo dunque al grande genio italiano e fondatore della scienza moderna la paternità di una delle parole più utilizzate nel nostro lessico quotidiano.

La parola Ambiente e le tematiche ad essa collegate sono arrivate ad occupare quotidianamente sempre più spazio nel dibattito pubblico e sono poste al centro delle agende politiche dei governanti di tutto il mondo. Anche chi ha a cuore le tematiche geo-ambientali non può ignorare la data e la paternità di questo termine. Dobbiamo avere sempre più consapevolezza delle parole che utilizziamo, per aumentare la coscienza delle azioni che compiamo tutti i giorni e, soprattutto, di quelle che potremmo intraprendere.

Con questo straordinario evento organizzato nell’ambito dell’ottava edizione della Settimana del Pianeta Terra, il Festival nazionale delle Geoscienze (www.settimanaterra.org), ripercorriamo quindi la lunga e interessante storia della parola Ambiente fino ai nostri giorni.

Programma

· Percorso espositivo con pannelli e materiale informativo che ripercorre la storia della parola Ambiente fino ai nostri giorni e culmina con l’eccezionale possibilità di osservare una copia originale de “Il Saggiatore” conservata presso l’Università di Urbino.

· Esposizione di alcuni paesaggi del grande fotografo senigalliese Mario Giacomelli che raccontano la drammatica crisi dell’assetto idrogeologico del territorio agricolo marchigiano dovuta ad un dissennato sfruttamento del suolo e alla rottura degli equilibri naturali.

· Installazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare sulle tematiche della salvaguardia ambientale in Italia.

· Convegno conclusivo che prevede un videomessaggio di apertura del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, gli interventi delle autorità locali e, a seguire, quelli di Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino, Vincenzo Fano del Centro Interdipartimentale “Urbino e la Prospettiva”, Marco Lion del Comitato tecnico-scientifico dell’Associazione Settimana del Pianeta Terra, Giusy Mantione ed Eugenia Romanelli, curatrici del libro “Il corpo della Terra. La relazione negata”, come punto di partenza di un movimento trasversale di intellettuali, scienziati, artisti, giornalisti, blogger e opinion leader impegnati a sensibilizzare la collettività italiana sul rischio di un cambiamento irreversibile dell’ecosistema globale.

Ingresso gratuito

Orario

da lunedì a venerdì: 15-20

sabato e domenica: 10-13 e 15-20

Convegno conclusivo

martedì 20 ottobre: 17.30-20

Con il patrocinio di: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Università degli Studi di Urbino
Comune di Senigallia
Osservatorio Pianeta Terra di Corinaldo
Centro Interdipartimentale Urbino e la Prospettiva dell'Università di Urbino

L'evento è soggetto a eventuali limitazioni dovute a provvedimenti in materia di COVID-19

Partecipazione al convegno assoggettata a prenotazione

Per informazioni e prenotazioni:

Rodolfo Coccioni, rodolfo.coccioni@uniurb.it, 3473520122.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2020 alle 19:19 sul giornale del 14 ottobre 2020 - 278 letture

In questo articolo si parla di cultura, comunicato stampa

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