L'allarme della Confartigianato: "Il commercio ambulante sta morendo"

2' di lettura Senigallia 25/09/2020 - E’ il comparto del commercio ambulante di Confartigianato Imprese Marche a puntare il dito sulle amministrazioni locali per la mancata volontà di gestire insieme agli stessi operatori una riorganizzazione delle fiere rionali, preferendo il loro annullamento.

La paura dei contagi da Covid e di ripercussioni che in via puramente teorica potrebbero avere come amministratori, fanno preferire evitare di fare, al cercare soluzioni condivise con operatori e associazioni di categoria. Le fiere rionali e cittadine, costituiscono, oltre ad essere il volano delle economie sociali e non solo dei centri storici dei borghi e dei piccoli paesi, la principale fonte di fatturato per tutto il settore del commercio ambulante che senza fiere si vedrebbe fortemente ridotta la capacità di sostentamento e l'erogazione di servizi e prodotti molto richiesti dai cittadini.

Il comparto che conta a livello regionale migliaia di imprese e un numero di operatori pari a circa 20.000 unità, non può prescindere da queste manifestazioni dichiarano Giacomo Delsere e Davide Bucco rispettivamente Presidente e dirigente regionale del settore commercio ambulante di Confartigianato che con la struttura sindacale di Confartigianao Commercio su Aree Pubbliche si impegnano nel mettersi a disposizione delle varie amministrazioni locali per studiare soluzioni condivise senza pretendere nulla di diverso dalla possibilità di fare impresa in totale sicurezza sia per loro stessi che per i clienti. Sentiamo costantemente parlare di volontà da parte degli amministratori di tutelare i centri cittadini, i borghi, le periferie e i centri commerciali naturali prosegue Confartigianato; è arrivato il momento di non tirarsi indietro e dimostrare che la tutela dei territori amministrati e delle imprese che lo popolano, dando un servizio ai cittadini e tenendolo vivo e attrattivo, meritano di essere tutelate.

Confartigianato ricorda che le fiere sono una grande opportunità non solo per il commercio ambulante, che attualmente tiene il personale in cassa integrazione per carenza di lavoro con rischi concreti di chiusura delle attività, ma anche per i centri delle città che con le fiere vivacizzano tutte le attività presenti in sede fissa attirando cittadini dalla provincia e dalla regione. Quindi benessere diffuso che va sostenuto dalle Amministrazioni Comunali e non soppresso. Infine Confartigianato chiede che venga costruito con la nuova amministrazione, un nuovo piano regionale per recuperare la centralità del commercio ambulante, importante per la vita dei centri abitati.


da Confartigianato Imprese
Ancona - Pesaro e Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2020 alle 15:46 sul giornale del 26 settembre 2020 - 847 letture

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