Marche 2020. Le prime dichiarazioni di Acquaroli da Presidente della Regione: “Dialogo e inclusività con cittadini e categorie”

4' di lettura Senigallia 22/09/2020 - Acquaroli: “Un risultato storico per la nostra regione. Molti marchiani ci hanno votato per la prima volta perché volevano un cambiamento” “Saremo responsabili aperti al dialogo e inclusivi. Niente fratture tra Istituzioni e territorio” Giorgia Meloni: “Fiera della Campagna di Francesco Acquaroli” “Governo indebolito da queste elezioni. 5 stelle ormai inifluenti, stiamo tornando ad un sano bipolarismo”

Anche se coperto dalla mascherina che non toglie quasi mai si intuisce il sorriso sul volto di Francesco Acquaroli, da sta sera nuovo Presidente della Regione Marche. La vittoria sul centro sinistra che governava le Marche da 25 anni è evidente e inappellabile. Francesco Acquaroli chiude le elezioni regionali Marche 2020 con il 49,13% dei voti, staccando il dem Maurizio Mangialardi fermo al 37,26% e Gian-Mario Mercorelli che porta il Movimento 5 stelle al 8,64%. UN risultato ribadito dalla affluenza alle urne accresciuta in tutte province rispetto alle precedenti regionali 59,75% nel 2020 contro il 49,78 % del 2015.

“Abbiamo strappato un'altra regione al centro sinistra” sintetizza Giorgia Meloni, accorsa ad Ancona per celebrare il proprio candidato vincitore “Sono fiera di come Francesco Acquaroli e tutti noi abbiamo fatto questa campagna elettorale. Non sempre gli avversari sono stati gentili con lui, ma Francesco ha continuato a parlare di cosa si può fare per questa Regione”. La Presidente Nazionale di Fratelli d'Italia chiude con un bilancio di carattere nazionale prima di passare la parola al suo pupillo: “Fratelli d'Italia è l'unico partito che cresce su tutto il territorio nazionale. Centrodestra e Fratelli d'Italia escono rafforzati da queste elezioni. Ad essere indebolito è invece il Governo, con il Movimento 5 Stelle che viaggia verso una stagione di ininfluenza. Si sta tornando ad un sano bipolarismo”.

Ma il protagonista della serata è Francesco Acquaroli, il nuovo Presidente della Regione Marche, l'unico che alla fine cambierà orientamento politico alle Regionali 2020. Dopo aver festeggiato la vittoria nella sede elettorale nel quartiere della Baraccola ad Ancona e aver sostenuto le varie interviste in diretta televisiva, il Presidente Acquaroli si dirige verso Palazzo Raffaello della Regione Marche per le dichiarazioni finali sul “podio” di queste elezioni. (QUI IL VIDEO)

“È stata una campagna elettorale molto impegnativa, fatta in un periodo anomalo, durante una pandemia, sicuramente in un clima e in un contesto non facile” dichiara “Abbiamo raggiunto un risultato storico per la nostra Regione. Guardiamo con gratitudine ed estremo impegno a tutti i marchigiani che ci hanno sostenuto e votando la nostra coalizione. Hanno voluto un cambiamento. Siamo responsabili e vogliamo mostrare un senso di maturità rispetto a quelle che sono le priorità della nostra regione: la ricostruzione la crisi economica, la riforma sanitaria, la crisi del lavoro, con la fuga di tanti giovani e meno giovani. Instaureremo un dialogo forte con i mondi produttivi, gli organi di categoria, gli organi professionali e tutte quelle parti sociali ed economiche che possono rappresentare un tessuto importante per la nostra regione. Renderemo le istituzioni regionali inclusive ad aperte a tutti”.

Dialogo, inclusività e responsabilità sono le parole chiave che il Presidente Acquaroli ripete instancabilmente ai microfoni che dal pomeriggio si susseguono in cerca di dichiarazioni. Una posizione moderata quella del Presidente FdI che ha contraddistinto tutta la campagna elettorale e che si riconferma anche a risultato ottenuto.

“Non ci ha stupito questo risultato, lo avevamo sentito parlando sia con le persone che con gli organi di categoria. La Regione in questi ultimi anni si è allontanata dalla gente e dalle associazioni. Il PD si è chiuso a riccio. Questo voto dimostra la voglia di cambiare” spiega Angelo Eliantonio, consigliere comunale FdI che ha seguito la campagna elettorale a stretto contatto con il candidato Presidente.

Un cambiamento che Acquaroli si propone di incarnare nel prossimo quinquennio: ““Saranno cinque anni avvincenti, difficili perché la situazione è difficile, ma saranno in tanti a darci una mano perché credono nelle capacità straordinarie di questo territorio e vogliono difendere il modello di sviluppo che le Marche hanno rappresentato in passato e possono rappresentare anche in futuro”. “Ringrazio tutte le forze che si sono spese per questa vittoria e tutti quelli che hanno fatto in questa campagna elettorale, sempre di squadra, spesso nei territori, cercando di essere propositivi e aperti al confronto. La frattura tra istituzioni e territori fa male a quelle risposte che bisognerebbe essere sempre in grado di dare”.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2020 alle 01:21 sul giornale del 23 settembre 2020 - 310 letture

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