Il fotografo senigalliese Riccardo Gambelli insignito del Premio alla Carriera dall’Ass. Culturale Euterpe

5' di lettura Senigallia 22/09/2020 - Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi nei mesi scorsi, secondo quanto riportato nel verbale di Giuria datato 10/04/2020, ha deciso di conferire il Premio Speciale “Alla Carriera” della IV edizione del Premio Nazionale “Novella Torregiani”, ideato e presieduto da Emanuela Antonini, al fotografo senigalliese Riccardo Gambelli.

La manifestazione, la cui cerimonia conclusiva di premiazione si tiene annualmente presso la prestigiosa Sala Maggiore della Pinacoteca Civica “Moroni” di Porto Recanati (MC) per ricordare la poetessa, scrittrice e fotografa Novella Torregiani (1935-2015), si sarebbe dovuta tenere lo scorso 16 maggio ma, a causa della situazione di emergenza sanitaria dettata dal Coronavirus, è stata annullata. Si è provveduto così a far pervenire al fotografo Gambelli il Premio spettante, un prezioso piatto placcato in argento unitamente alla motivazione della Presidente del Premio, direttamente a domicilio.

Tale conferimento “Alla Carriera” nel corso degli anni è stato attribuito a insigni esponenti del panorama culturale italiano, tanto per la letteratura che per le arti figurative infatti negli anni precedenti è stato attribuito al docente emerito dell’Accademia di Belle Arti e critico d’arte Armando Ginesi, alla poetessa, scrittrice e antropologa Loretta Emiri e al pittore e incisore Ottorino Pierleoni. Questa la motivazione del conferimento del Premio a Riccardo Gambelli: “La fotografia è un’immagine tecnica che, una volta ben padroneggiata nel suo processo tecnologico, stimola nel fotografo la continua ricerca di idee per realizzare immagini fotografiche innovative.

È un mezzo di espressione, attraverso il quale, il fotografo parla e comunica agli altri le sue emozioni. Riccardo Gambelli ne è l’emblema. Il fotografo Gambelli nasce a Senigallia il 7 giugno 1931, inizia a fotografare nei primi anni del 1950 in compagnia dell’amico Mario Giacomelli, anche lui ai primi scatti; è un fotografo amatoriale, non un professionista, quando nel 1953 conosce Giuseppe Cavalli, senigalliese, ma fotografo colto e sensibile, di fama nazionale e internazionale, che inizia la propria produzione fotografica nella seconda metà degli anni ’30 e scrive il Manifesto del Gruppo Fotografico “La Bussola” (1947-1957) che, pubblicato sulla rivista Ferrania 3 nel maggio del 1947. Gambelli verrà a conoscenza quale uomo e fotografo sia stato il Cavalli, solo alla morte di questi, avvenuta nel 1961, e chiamato scherzosamente il “Maestro”.

Nasce il sodalizio tra Gambelli, Giacomelli e Cavalli; spesso la mattina il gruppo s’incontra nella tipografia di Mario Giacomelli e poi tutti insieme vanno a prendere il caffè al solito bar, per poi dedicarsi ognuno alle proprie attività. Questo è un rito di relazione umana che trova nella fotografia, passione condivisa, che accende vivaci discussioni su immagini realizzate da loro, o su quelle esposte nei saloni fotografici, o pubblicate sulle riviste, che si protrae fino alla scomparsa di Cavalli. A Senigallia nel 1954 Cavalli idea e promuove l’associazione fotografica “Misa”, organizzando mostre ed esposizioni da ricevere riconoscimenti nazionali e internazionali.

Il ventenne Gambelli proprio nel “Misa” trova lo stimolo per la propria crescita, umana e culturale, essendo un punto di ritrovo, dove condividere le proprie esperienze fotografiche assieme ad altri giovani appassionati fotografi. Gambelli comincia la sua attività fotografando il paesaggio urbano e naturale, la terra e non il mare, come ci si aspetterebbe da un fotografo di una città costiera. Il suo lavoro lo porta, in bicicletta, in ogni angolo di Senigallia e questo suo contatto quotidiano con il paesaggio è il tema che inizialmente lo attrae di più. Ai paesaggi seguono i ritratti delle persone che lavorano, che passeggiano in strada, le figure ambientate, seguono gli scatti dedicati alle nature morte, la still life e infine quelli che riguardano il mare e la spiaggia. La realtà viene da lui vista come un potenziale soggetto fotografico e in lui si avvia una cultura della creatività, identificata oggi come processo di significazione fotografico. In ogni parte del suo scatto si possono notare alcune caratteristiche compositive: dall’attenzione alla creazione della foto e alla sua composizione, alla ricerca attenta del momento esatto per scattare, all’equilibrio tra i vari soggetti rappresentati e l’immagine nel suo insieme.

Un’esperienza che dura solo alla fine del 1960, per una questione economica è obbligato a rinunciare definitivamente alla passione fotografica. Scattare significa investire parecchie risorse e per chi non è di condizione agiata, non è sempre possibile. Dopo essere rimasto nell’ombra per lungo tempo, come spesso accade, nessuno è profeta in patria, la città di Senigallia negli ultimi anni gli sta attribuendo il riconoscimento che merita per la sua seppur breve attività fotografica, tra mostre e pubblicazioni, partecipazioni a laboratori e incontri. Grazie alle iniziative del Musinf (Museo d’arte moderna, della fotografia e dell’informazione) ad attribuirgli valore e spessore culturale, anche oltre il confine cittadino e regionale, con varie iniziative, e all’entusiasmo dei figli.

Nel dicembre 2018, alla Galleria Fiaf di Palazzo della Penna, a Perugia, è stata organizzata una sua mostra, all’inaugurazione egli ha espresso queste parole Prima di fare un solo scatto, io e Giacomelli, facevamo tre sopralluoghi nella zona prescelta per scegliere il momento con la luce migliore: alla mattina, a mezzogiorno, al pomeriggio… a quel tempo le pellicole fotografiche erano troppo costose per sprecarne anche un centimetro! Non era mica come oggi che gli scatti si fanno a raffica con le macchine digitali… Per tutto quanto sopra esposto, l’organizzazione della IV edizione del Premio Nazionale Novella Torregiani – Letteratura e Arti Figurative, ideato, fondato e presieduto da Emanuela Antonini e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, ha deciso di conferire il Premio Speciale alla Carriera al fotografo Riccardo Gambelli”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2020 alle 15:58 sul giornale del 23 settembre 2020 - 398 letture

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