Urbino: Regionali, Urbino e Pesaro in controtendenza, a Fermignano trionfo della Lega, la sanità pesa sul voto...

3' di lettura Senigallia 22/09/2020 - Si è conclusa con un trionfo per Francesco Acquaroli la tornata elettorale del 20 e 21 settembre, il candidato della coalizione di centrodestra è stato eletto nuovo presidente della Regione Marche con quasi il 50% dei voti.

Il neo-governatore si è imposto sul rivale Mangialardi in quattro province su cinque, unica eccezione quella di Ancona, dove il sindaco di Senigallia "giocava in casa", terzo ma molto staccato in tutta la regione il candidato del Movimento 5 Stelle Mercorelli.

In provincia di Pesaro e Urbino il divario a favore di Acquaroli è stato di oltre 8 punti percentuali, ma andando ad analizzare nel dettaglio i risultati elettorali dei singoli comuni si possono notare alcune sorprese.

Prima fra tutte è il voto in controtendenza delle due città capoluogo di provincia, a Pesaro infatti Mangialardi conquista il 45,00% contro il 41,98% di Acquaroli, a Urbino si registra un 44,18% per il candidato del centrosinistra contro il 42,62% del governatore eletto. Decisamente a favore del candidato del centrodestra invece la votazione a Fano, dove Acquaroli si è imposto per 48,29% a 36,85%.

A Fermignano netta affermazione per il nuovo presidente della Regione (quasi diciotto punti percentuali di vantaggio, 54,44% a 36,67), trainato dalla grande prestazione della Lega, primo partito con il 47,51% dei voti scrutinati, grazie anche al successo personale di Giorgio Cancellieri che ha raccolto ben 1265 preferenze.

Soffermandosi sui candidati consiglieri, è Andrea Biancani del Partito Democratico il più votato nella città di Pesaro, con ben 7444 preferenze; a Urbino invece sono entrambe donne le due più votate, si tratta di Monica Scaramucci, del Partito Democratico, che ha ricevuto 754 preferenze e di Lara Ottaviani, di Forza Italia-Civici per le Marche, che ne ha ricevute 615.

Infine un caso, forse una coincidenza o forse uno spunto di riflessione, nei comuni che hanno visto la chiusura o il depotenziamento dei propri ospedali, cavallo di battaglia della campagna elettorale del candidato di Fratelli d'Italia, il successo di Acquaroli è stato abbastanza netto, con distacchi maggiori rispetto alla media provinciale.

A Cagli è finita 48,28% a 38,44%, a Sassocorvaro (53,63% a 31,95%) e Pergola (57,82% a 36,02% anche grazie al grande risultato dell'ex sindaco Francesco Baldelli che ha raccolto 1298 preferenze) il distacco è andato oltre i 21 punti percentuali e addirittura a Fossombrone il neo-governatore si è imposto di oltre 25 punti percentuali, con il 55,55% dei voti scrutinati contro il 30,47 di Mangialardi.

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Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2020 alle 09:28 sul giornale del 22 settembre 2020 - 493 letture

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