Battisti: "Patto tra Molinelli e Adinolfi, Senigallia torna al Medioevo. La storia di Maria Paola e Ciro non ha insegnato nulla?"

2' di lettura Senigallia 17/09/2020 - È giusto che gli elettori sappiano che uno dei partiti che appoggia il candidato sindaco Molinelli è il Popolo della Famiglia, di Mario Adinolfi. Questo signore, pur essendo divorziato ed essendo un giocatore di poker professionista (bell'esempio essere appoggiato da un personaggio così), ha una concezione del mondo femminile e dell'uso dei preservativi razzista e obsoleto. E chi lo segue (vedi i suoi ragionamenti sui profilattici) mette a rischio la propria vita.

Nel gennaio 2015 in un'intervista alla trasmissione radiofonica La Zanzara dichiarò che nel matrimonio la donna deve essere sottomessa al marito.

Adinolfi ha più volte ribadito la sua contrarietà all'utilizzo del profilattico e ha dichiarato che tale oggetto non abbia alcuna capacità di limitare il contagio delle malattie veneree come l'Aids: "È solo propaganda. La soluzione è la sessualità responsabile. In Africa muoiono perché non c’è una sessualità responsabile, non perché non usano il condom".

Sulla sua pagina Facebook si è rivolto al giornalista Alfonso Signorini rivolgendogli il termine "frocetto", scatenando polemiche da tutte le parti politiche.

Adinolfi ha attaccato il film di animazione “Kung Fu Panda 3” prima dell'uscita nei cinema in quanto, secondo lui incentiverebbe il "genderismo" dato che il protagonista "Ha due papà”.

Sempre sul suo profilo Facebook invitò a "prendere i fucili" nei confronti della legge Cirinnà, legge riguardanti le unioni civili in Italia.

Il 23 luglio 2016 Adinolfi ritornò al centro dell'attenzione mediatica a causa di un tweet riguardante la prostituzione e gli omosessuali: "Avrei voluto essere il ribelle di una società bigotta, ma in una società di troie e rottinc... l'unica ribellione possibile è essere bigotti".

Senigallia, a parte il fatto che è stata governata male (e questa è l'unica cosa su cui sono d'accordo con Molinelli), non si merita di essere rappresentata da personaggi che fanno dell'odio verso l'altro la propria ragione di vita.

La violenza verbale scatena odio e razzismo come quella fisica. E' inaccettabile che una coalizione, anche se di centro-destra come quella di Molinelli, porti certi esempi.

Senigallia è credente, ma con valori di solidarismo cattolico che ha sempre prestato massima attenzione ai diversi e agli ultimi. Senigallia è anche e soprattutto libera, laica, aperta, progressista. Non facciamo entrare in Consiglio questi pessimi esempi per i nostri giovani. Portiamo condivisione e partecipazione, l'odio non ci serve.








Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 17-09-2020 alle 00:05 sul giornale del 18 settembre 2020 - 2363 letture

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