Tamponi ai disabili dei centri diurni, una mamma: "Possibile trovare altre modalità?"

1' di lettura Senigallia 14/08/2020 - Scrivo per condividere l’esperienza a dir poco surreale che la mia famiglia ha vissuto mercoledì 12 agosto.

Mio figlio frequenta il centro diurno di Ostra Vetere, prima della riapertura abbiamo fatto il tampone nella postazione drive through presso lo stadio di Senigallia. C’era un po’ di fila e mio figlio non è notoriamente paziente, ci hanno fatto passare avanti e tutto è andato per il meglio.

Mercoledì di nuovo convocazione alle 10,55 sempre allo stadio di Senigallia, all’arrivo 50 e più macchine in fila con i disabili a bordo, la temperatura esterna era 33 gradi. Vedendo questa fila, siamo andati a fare un giro e siamo tornati dopo un’ora, la fila era diminuita, ma siamo riusciti a fare il tampone alle 12,30. Mio figlio ha cominciato a ferirsi e ad aggredire, come fa quando non controlla la situazione ed è stanco.

Questa procedura sarà ripetuta ogni mese. Penso che ogni commento sia superfluo, ma è stata veramente una giornata infernale.

Deve essere fatto così il servizio? A me sembra che ci siano molte altre possibilità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2020 alle 09:19 sul giornale del 17 agosto 2020 - 874 letture

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