"Volevo nascondermi" in anteprima nazionale all'Arena Gabbiano di Senigallia

3' di lettura Senigallia 14/08/2020 - E arriva finalmente in sala anche l’ultimo capolavoro di Giorgio Diritti (Il vento fa il suo giro, L’uomo che verrà) dedicato alla vita del grande pittore e scultore Antonio Ligabue, all'interno della rassegna "Diritti di tutti i colori".

Qualcuno ricorderà che la pellicola, già acclamata ufficialmente al Festival di Berlino del febbraio scorso, era già in corso di distribuzione nel nostro Paese proprio nelle settimane di inizio marzo, quando l’esplosione della pandemia e l’applicazione del relativo lockdown ne impedì poi di fatto la visione. Ora finalmente il momento è giunto per rilanciare nelle sale questo capolavoro, che potrà essere apprezzato questo week-end all’Arena Gabbiano con qualche giorno di anticipo rispetto alle normali sale.

"Volevo nascondermi", unanimemente apprezzato dalla critica, è stato in lizza per vincere l’Orso d’Oro a Berlino e ha fruttato il premio per la migliore interpretazione a Elio Germano, capace – come già avvenne nel biopic su Leopardi (Il giovane favoloso) diretto da Martone, o in seguito nel San Francesco di Fely e Louvet – di operare una trasformazione straordinaria per aderire con la massima efficacia al personaggio, il grande pittore naif di origine emiliana, divenuto figura di rilievo dell’arte internazionale con i suoi animali selvaggi - leoni e giaguari, gorilla e tigri – ritratti tra gli sterminati boschi di pioppi, sulle banchine del fiume Po.

Il film di Diritti racconta la vita dell'artista, che ha vissuto un'infanzia e un'adolescenza molto difficili, trovando nella pittura il suo personale riscatto al senso di solitudine ed emarginazione. Nato a Zurigo nel 1899, Antonio Ligabue, al secolo Antonio Costa, ebbe un'infanzia difficile, segnata da problemi fisici come il gozzo e il rachitismo, e più tardi accusò disturbi mentali che lo portarono a penosi soggiorni in ospedali psichiatrici. Ligabue patì il freddo e la fame, e iniziò a dipingere per impiegare il tempo e placare le ansie. Nomade e solitario, per nulla attraente, era spesso schernito e trascorse la maggior parte del suo tempo sulle rive del Po, fra gli sconfinati pioppeti e le golene. Ma proprio il fiume ispirò i suoi dipinti, che passarono dalle raffigurazioni di animali sia domestici che esotici ai numerosi autoritratti, e da colori spenti e contorni sfumati a pennellate più corpose e tonalità più accese.

Diritti ha voluto cogliere di Ligabue il rapporto costante con la natura, ma anche la grande umanità e il bisogno di essere accettato in un mondo che non lo comprendeva. Volevo nascondermi è un titolo che rappresenta profondamente il suo sentimento di bambino solo prima, uomo emarginato poi, che aspirava solo a essere amato. La sua storia ne fa un perfetto paradigma dell'importanza della “diversità”, poiché ognuno possiede un proprio talento che lo rende unico e capace di offrire qualcosa di utile alla società. Da questa parabola Giorgio Diritti trae, come suo solito, un racconto semplice, essenziale, dallo sguardo limpido e preciso, capace di raccontare le passioni del suo protagonista, ma anche l’essenza di una terra, l'Emilia padana.

In considerazione della grande attesa per questo film, Volevo nascondermi sarà proiettato all'aperto all'Arena Gabbiano in doppia serata, sabato 15 e domenica 16 agosto, sempre con inizio alle 21:30. In caso di maltempo gli spettacoli saranno effettuati nella sala interna, dotata di impianto ad aria condizionata.

Per chi voglia assicurarsi il posto in Arena e saltare anche le eventuali file alla cassa ricordiamo che è sempre possibile acquistare i biglietti in prevendita online sul sito www.cinemagabbiano.it/ol








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2020 alle 11:24 sul giornale del 14 agosto 2020 - 518 letture

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