Corinaldo: i percorsi ciclopedonali si allungano di 28 km. Continua l’impegno dell’Amministrazione per una mobilità sostenibile

3' di lettura 11/08/2020 - Il Comune di Corinaldo, dopo essere stato riconfermato tra i 136 ComuniCiclabili FIAB, tra i soli 6 marchigiani che possono vantare questo titolo, è pronto a estendere le proprie piste ciclopedonali di 28 km. Ulteriori chilometri derivanti da due diversi progetti: il PIL e il Corridoio Verde Adriatico (Ciclovia Adriatica) che nel nostro territorio prende l'identità di Ciclovia del Cesano dove è già attivo un tavolo intercomunale con i Comuni della vallata.

“Al di là del riconoscimento, al di là dei futuri contributi che potrebbero arrivare per nuovi progetti, andiamo avanti nel percorso iniziato anni fa, continuando a collegare il nostro Centro Storico con le aree limitrofe e a recuperare sentieri e strade di campagna che rappresentano sentieri caratteristici e accoglienti”, le parole del sindaco, Matteo Principi.

“Nuovi percorsi ciclopedonali nasceranno grazie ai bandi promossi dal GAL “Flaminio Cesano”, il Gruppo di Azione Locale a cui il nostro comune ha aderito nel 2015, e presentati all’interno del PIL (Progetto Integrato Locale) di cui Corinaldo è Comune capofila e che coinvolge i Comuni di Fratte Rosa, San Lorenzo, Tre Castelli, Mondavio, Monte Porzio e San Costanzo- presenta il lavoro l’assessore ai Lavori Pubblici, Lucia Giraldi.

All’interno di questo progetto PIL denominato “Cesano Experience. I Borghi di lungo fiume”, il nostro Comune ha promosso per il suo territorio una serie di interventi che prevedono anche la realizzazione di un nuovo percorso ciclopedonale, un “Archeo-percorso” da poter effettuare in biciletta, a piedi o a cavallo, che accompagnerà il visitatore tra storia e natura attraverso paesaggi la cui bellezza vale la pena apprezzare immersi al suo interno e non solo da spettatori.

Il percorso prescelto per integrare quello già vasto di piste e tracciati presenti nel nostro Comune, metterà in comunicazione l’area della Nevola, luogo di ritrovamento di una tomba Picena del VII secolo a.c. con l’area archeologica di Santa Maria in Portuno, ubicata nella frazione di Madonna del Pian fino a raggiungere il confine con il Comune di Castelleone di Suasa in una prospettiva futura di poter collegare a questo circuito anche il Parco archeologico Città Romana di Suasa.

Dalle aree archeologiche di Santa Maria in Portuno e della Nevola e dai percorsi già esistenti ci si potrà dirigere verso i confini comunali per ricollegarsi ai percorsi promossi dai Comuni di Monterado, Tre Castelli, Monteporzio dove altri tracciati ad esso collegati permetteranno al cicloturista di esplorare ed apprezzare anche altri territori della Valle del Cesano.”

Una progettualità importante per il territorio di Corinaldo che si somma ad un altro importante sviluppo sul territorio legato alla Ciclovia dell'Adriatico su cui la Regione Marche ha deciso di investire 2 milioni e 700mila euro per l’ampliamento della rete ciclabile marchigiana e, di questi, circa 800mila saranno destinati alla vallata del Cesano e che consentirà di concretizzare un primo step di tutto il segmento che va dalla foce del fiume quindi dalla progettata Ciclovia Adriatica, alle pendici dell’Appennino passando per il territorio di Corinaldo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2020 alle 12:31 sul giornale del 12 agosto 2020 - 775 letture

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