Sapere e saper fare: le opere di Andrea Ippoliti in Sala Consiliare. L'intervista-approfondimento all'artista

4' di lettura Senigallia 04/08/2020 - Se l'artigianato è un'attività lavorativa in cui gli oggetti utili e decorativi sono fatti completamente a mano o per mezzo soltanto di attrezzi o macchinari, l’artigianato artistico rappresenta quanto di più bello, nobile ed elevato un uomo possa realizzare.

A partire dal Rinascimento cominciò a prendere forma la differenza fra “artigiani” ed “artisti” fino ad arrivare a noi con la legislazione che oggi definisce i XIII comparti dell’artigianato artistico.

Oggi il settore “dell’Artistico” comprende professioni che hanno come caratteristica principale la realizzazione di opere, prodotti o idee dall’elevato valore estetico oppure ispirate a forme, modelli, decori, stili e tecniche tipiche del nostro patrimonio storico e culturale.

Confartigianato Imprese Ancona - Pesaro e Urbino è partita con un progetto, quello de “La Via Maestra”, unico nel suo genere, per promuovere e valorizzare l’Artigianato Artistico del nostro territorio in un contesto di forte cambiamento.

Andrea Ippoliti, già presidente di Confartigianato Senigallia nei primi anni 2000, oltre a far parte del progetto di Confartigianato “La Via Maestra” è stato anche l’autore dei due grandi dipinti inaugurati lo scorso 29 luglio in Sala Consiliare ed intitolati “Senigallia: La Terra e il Mare”.

Con lui abbiamo deciso di approfondire il rapporto indissolubile che lega l’arte all’artigianato oltre che la realizzazione delle opere stesse, un modo per raccontare la storia delle nostre imprese e dei nostri imprenditori artigiani che giornalmente fanno grande l’Italia.

Andrea qual’è il rapporto che lega l’arte e l’artigianato?

ANDREA IPPOLITI: La parola artigianato contiene in se' già la parola arte. Significa che alla base della creazione sta il saper fare che deriva da una lunga gavetta ed esperienza fatta di sacrificio, sconfitte e risultati. Per poter essere liberi di esprimersi bisogna essersi costretti nella disciplina dell'apprendimento.

Sembra quasi un controsenso ma non lo è. Viviamo tempi in cui ricerchiamo il conseguimento dei risultati senza troppo impegno. Qualunque arte vuole dedizione, disciplina, costanza. Altrimenti si rimane dei dilettanti e non si diventa artisti.

Quali difficoltà hai dovuto affrontare per la realizzazione di questi dipinti?

Certamente le grandi dimensioni dei dipinti (oltre quattro metri per tre) e la loro collocazione sopra gli scranni dei Consiglieri hanno reso non facile la loro realizzaizone. Non potevo occupare per mesi e mesi gli scranni con le impalcature vista la continua attività istituzionale in Sala Consiliare. Così ho progettato le opere in modo da poterle eseguire in tanti pannelli di legno da montare: per l'esattezza un grande pannello centrale e 14 pannelli laterali. Ho così potuto dipingere la maggior parte in studio e poi per quattro mesi ho completato le opere lavorando sugli scranni in Sala.

Con quale tecnica sono state realizzate?

Sono in tempera acrilica: significa che il colore è a base d'acqua ma una volta asciutto è impermeabile e molto resistente. I colori sono stati fatti legando i pigmenti puri con la resina acrilica madre, proprio come faccio quando lego i pigmenti con il rosso d'uovo secondo le ricette medioevali. Questo mi ha permesso di avere una più vasta gamma di colori ben più numerosa di quelli offerti dall'industria. Inoltre ho potuto dipingere nella tecnica a “velatura” avvicinandomi così alla tecnica ad olio che mi ha permesso di conseguire grandi effetti tonali e di luce.

Come mai tanto oro e decori in rilievo sulle opere?

Ho applicato oro puro in foglia e argento in sottili filetti e sui decori a rilievo per conseguire effetti cangianti di luce che catturano l'occhio mentre l'osservatore si muove in Sala. Alcuni decori sono in rilievo altrimenti, a causa degli angoli di incidenza della luce, l'oro non avrebbe fatto il compito assegnatogli.

Saper e saper fare. Come questi due aspetti si sono congiunti in queste tue opere?

Non solo devi essere in grado di saper dipingere ma devi anche sapere che cosa vuoi comunicare a chi guarderà le tue opere. In questo caso c'è stato un lunghissimo lavoro di ricerca, di studio storico e fotografico suscitato dagli indirizzi dati dal Sindaco e dalla Giunta. Queste due grandi opere insieme allo stemma civico vogliono anche essere il mio canto d'amore verso la nostra città.

Sei iscritto alla Confartigianato da sempre e ne sei stato il Presidente locale. Che senso ha essere iscritti oggi ad una Associazione di categoria?

I primi esempi li abbiamo già in epoca medievale quando si costituivano le varie corporazioni di arti e mestieri. Un artista e un artigiano è portato troppo spesso ad essere solitario nella sua bottega. Da soli in un mondo così complicato come quello che viviamo non si va lontani. Confartigianato da sempre al fianco delle piccole imprese ha svolto e svolge un compito formativo, informativo e innovativo di grande importanza. Un punto di riferimento imprescindibile per noi artigiani.








Questa è un'intervista pubblicata il 04-08-2020 alle 17:31 sul giornale del 05 agosto 2020 - 371 letture

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