Baristi e avventori senza mascherina, chiuso un locale del lungomare Alighieri per violazione norme Covid

2' di lettura Senigallia 01/08/2020 - Proseguono in modo costante le attività straordinarie di controllo del territorio, inserite nell’ambito del progetto denominato “Mitì” svolte durante il periodo estivo, sulla base delle disposizioni fornite dal Questore di Ancona, che vedono impegnati gli agenti del Commissariato di P.S. di Senigallia con l’ausilio di agenti del Reparto Prevenzione Crimine di Perugia, delle unità cinofile e della Polizia Stradale.

I controlli sono stati svolti sia nei tratti di lungomare che nel centro cittadino e poi ha riguardato diverse zone interne della città, ove sono stati effettuati numerosi posti di controllo che complessivamente hanno consentito di sottoporre a controllo oltre 170 persone e 95 veicoli. Nel corso dei controlli sono state elevate diverse sanzioni per violazioni al codice della strada per diversi motivi.

Particolare attenzione è stata rivolta all’osservanza delle prescrizioni circa la presenza di assembramenti e più in generale di tutte le previsioni finalizzate ad evitare la diffusione del contagio.

In questo ambito gli agenti del Commissariato di Polizia di Senigallia ed il personale della Polizia Amministrativa della Questura hanno effettuato diversi controlli in città a carico di esercizi commerciali. Nel corso del servizio, in particolare, gli agenti si sono trovati ad intervenire presso un esercizio dedito alla somministrazione di bevande, posizionato nelle vicinanza del lungomare Alighieri, dove, nell’area esterna circostante, erano presenti numerosi avventori.

Gli agenti hanno effettuato un controllo e, oltre ai presenti all’esterno del locale, notavano presenze anche nel piccolo locale interno dove dunque facevano accesso. Qui hanno accertato che, nel mentre era in atto l’attività di somministrazione a clienti presenti all’interno dell’esercizio, tutti i soggetti rintracciati presso il locale interno, sia il barista che gli avventori, erano privi dei prescritti dispositivi di protezione. Alla luce delle vigenti normative in materia di contrasto alla diffusione Covid, gli agenti hanno contestato al titolare dell’esercizio di somministrazione la prevista sanzione pecuniaria pari a 400 euro cui conseguiva la chiusura del locale per giorni quattro. Di seguito agli accertamenti effettuati ed alla sanzione applicata, la Prefettura provvederà a stabilire il periodo di chiusura dell’esercizio che può giungere fino a d un massimo di trenta giorni.






Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2020 alle 14:46 sul giornale del 03 agosto 2020 - 9570 letture

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