Senigallia a difesa delle api e della biodiversità con il progetto delle Arnie comunali

2' di lettura Senigallia 31/07/2020 - Di fronte all’allarme lanciato più volte dalla comunità scientifica e dagli ambientalisti circa la progressiva scomparsa delle api, Senigallia risponde con un’iniziativa che nel suo piccolo mira a garantire la tutela di questo insetto impollinatore al quale è affidato quasi il 70% dell’alimentazione agroalimentare. È il progetto “Arnie comunali” promosso dall’Amministrazione comunale e dall’associazione Sena Nova, in collaborazione con la rassegna scientifica Fosforo, all’interno di Bosco Mio, lo spazio boschivo pubblico collocato al quartiere Saline.

“L’idea delle arnie comunali – spiega il professor Camillo Nardini, segretario generale di Sena Nova è nata un anno fa e si è sviluppata all’interno di un concetto più ampio, che è quello della “Apicoltura urbana”. Si tratta di un modo nuovo di vedere il mondo naturale che ci circonda. Non si tratta solo di allevare le api anche in città, ma piuttosto di sostenere lo sviluppo di un vero e proprio movimento culturale, attraverso l’adozione di buone pratiche e stili di vita rispettosi dell’ambiente”.

Questa forma di apicoltura moderna nasce nei primi anni ottanta, quando si scoprì che le api potevano funzionare da “sentinelle della salute dell’ambiente”, controllori ecologici, ispettori del territorio. I vantaggi di questo nuovo modo di intendere il rapporto tra le api e l’uomo sono tantissimi.

Oggi all’interno di Bosco Mio, a fronte delle circa 7 arnie originali ne sono presenti ben 20 per un totale di circa 800 mila api, la cui cura è affidata all’apicoltore Ivaldo Perini. Ad agosto saranno prodotti circa 100 vasetti di miele, i quali saranno a disposizione delle scuole di Senigallia che organizzeranno delle visite educative a Bosco Mio.

“Siamo molto contenti di questo progetto – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – che si inserisce coerentemente nelle politiche ambientali della nostra Amministrazione, le quali in questi dieci anni si sono fortemente caratterizzate per la sostenibilità, la difesa della biodiversità, il risparmio energetico e il consumo zero di nuovo suolo. Ancora una volta Senigallia si dimostra una comunità all’avanguardia, indicando le soluzioni ai problemi, in questo caso quelli riguardanti il pericolo di estinzione delle api, con l’esempio concreto. Di questo voglio ringraziare calorosamente Elisa Santelli e Camillo Nardi di Sena Nova, Ivaldo Perini e tutti i loro volontari che prestano attività a Bosco Mio, e naturalmente la Regione Marche e la Cariverona per il loro indispensabile sostegno”.

“L’apicoltura urbana – aggiunge l’assessore alla Città sostenibile Enzo Monachesi - può promuovere anche la partecipazione attiva dei cittadini alla tutela della biodiversità. Intorno al progetto, inoltre, sarà possibile sviluppare attività creative e didattiche in grado di coinvolgere le scuole e spingere i giovani a conoscere la vita naturale che caratterizza il nostro territorio per una maggiore consapevolezza delle tematiche ambientali”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2020 alle 13:02 sul giornale del 01 agosto 2020 - 609 letture

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