Il futuro turistico a Senigallia, la ri-partenza in quattro mosse. Le proposte di Diritti al Futuro

Diritti al futuro 5' di lettura Senigallia 31/07/2020 - Dopo l’estate 2020, che ricorderemo tutti per le ricadute della pandemia sulle attività turistiche, sarà subito ora di ripartire, con nuove strategie e nuovi obiettivi di crescita per il turismo senigalliese e quello delle vallate collegate. Di seguito, vengono proposte quattro azioni di ri-partenza, avendo però ben presenti alcuni dati di contesto.

La permanenza media a Senigallia (rapporto tra il numero di notti trascorse (presenze) e il numero di clienti arrivati nella struttura ricettiva (arrivi)) negli ultimi quattro anni è andata calando. Si è passati, infatti, dai 5,69 ai 4,85 giorni. Il 2017 è stato l’ultimo anno con un milione di presenze. Le presenze straniere, inoltre, si sono dimezzate passando dai 6,03 ai 3,78 giorni, mentre si sono distinti meglio gli italiani che pure registrano un calo di presenze dai 5,64 ai 4,99 giorni. Un altro dato significativo è quello che riguarda le strutture alberghiere. Mentre quelle ricettive negli ultimi quattro anni calano di 4 unità con oltre 200 posti letto in meno, quelle extra-ricettive crescono di sei volte con il 55% di posti letto in più. Particolarmente esuberante è il dato della crescita di alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale con 659 unità e 3275 posti letto.

Quindi, banalmente, per ritornare ai valori di qualche anno fa, si dovrà capire come far aumentare di nuovo la permanenza media dei turisti a Senigallia, dato che la tendenza del ‘mordi e fuggi’, determinata spesso dalle grandi manifestazioni estive, ha fatto proliferare piccole strutture ricettive, che, a fronte di pochi ma qualificati servizi offerti, oggi vendono posti letto a prezzi molto vantaggiosi per numerosi ospiti di passaggio (1 o 2 giorni). Tornare, quindi, ad avere più permanenza degli ospiti, in generale, ed in particolare quella degli stranieri, sarà l’obiettivo sfidante che la futura amministrazione dovrà darsi per i prossimi cinque anni.

Con quali azioni e strumenti? La prima azione dovrà essere dedicata all’integrazione costa-interno. In altre parole, il turismo senigalliese potrà essere coniugato in un rapporto bidirezionale con quello dei borghi che si affacciano nelle valli del Misa, Nevola e Cesano. Aumentare la permanenza sull’intero territorio non dovrebbe essere così complicato data la straordinaria presenza di risorse paesaggistiche, rurali, storico-culturali, enogastronomiche ed ultimamente dell’outdoor (es. ciclo-turismo). Mettere in rete tutto questo però richiederà lo sforzo di tutte le amministrazioni, già sensibili a questa grande opportunità di sviluppo, rafforzzando una cabina costa/interno di regia per la promo- valorizzazione dell’intero territorio. La seconda azione sarà quella del coinvolgimento delle popolazioni locali. Da una parte, i singoli cittadini, che hanno a cuore la difesa e lo sviluppo del proprio territorio; dall’altra, la rete delle sue associazioni da sempre impegnate a valorizzare usi e tradizioni locali con manifestazioni, sagre, e spettacoli. La popolazione potrà essere messa in condizione di ‘cooperare’ nell’accoglienza degli ospiti. Ogni abitante può svolgere un ruolo di “attrattore ospitale”.

Essere per esempio ‘narratori’ (interessante è l’esperienza dei ‘Greeters’ nel mondo) della propria città vuole dire aumentare il valore del luogo in cui si vive agli occhi dei suoi ospiti che da parte di tutto il mondo vengono a visitarlo in tutte le stagioni dell’anno. Il coinvolgimento della popolazione sulla progettualità turistica è strategico in quanto la sua partnership consentirebbe il superamento di molte criticità causate spesso dalla sua estromissione. Anche qui è necessaria una cabina di regia inter-associativa che favorisca coesione ed integrazione tra le istituzioni e la popolazione. La terza azione è l’investimento sull’Ospitalità extra-alberghiera. Uniformare ed elevare gli standard di qualità dell’accoglienza e dei servizi offerti (per esempio, esistono già alcuni disciplinari regionali) per aumentare gli arrivi e le presenze degli ospiti.

Le strutture extraricettive (B&B, Agriturimi, Country House, Appartamenti estivi) rispetto alle strutture ricettive tradizionali (hotel) sono diventate location molto richieste dagli ospiti (70% e 30%), grazie alla proposta di menù biologici o a km 0 (37%), alla raccolta differenziata (circa 37%), alla proposta di escursioni in mobilità dolce (16%) ed alla possibilità di ricariche o noleggio di bici ed auto elettriche o ibride (14%). Anche qui si rende necessaria un cabina di regia degli operatori sia ricettivi che extra, al fine di uniformare gli standard di cui sopra. La quarta azione, infine, è quella del sostegno alle produzioni tipiche locali. Sviluppare un’offerta turistica attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici comporta: vantaggi per i produttori locali; il mantenimento di piccole aziende trasformatrici; la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali; il rispetto delle biodiversità e dei territori marginali a rischio di abbandono. I dati dell’Osservatorio sul Turismo Enogastronomico Italiano (2018) ci informano che il 63% degli ospiti ritiene che l’offerta gastronomica nella scelta della destinazione è importante o fondamentale; il 30% negli ultimi tre anni ha fatto almeno un viaggio con pernottamento che abbia avuto come motivazione primaria un’esperienza enogastronomica; la spesa media degli stranieri sul comparto enogastronomico è di 150 euro, la più alta rispetto ad altri tipi di vacanze.

Per il coordinamento ed il sostegno, anche qui, sarà necessaria una cabina di regia, composta da operatori agricoli, della trasformazione, della rivendita e della cucina (ristoratori). In conclusione, le politiche per il turismo, per il prossimo quinquennio, potrebbero ripartire su queste intuitive indicazioni di percorso e di governance; anzi, una valida ‘policy deployment’ turistica (‘passare dalle politiche agli obiettivi’) troverà maggior sostegno nella messa a punto di azioni ben strutturate e coordinate, grazie alle cabine di regia, utili all’analisi, all’attuazione ed al controllo dei risultati dell’azione turistica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2020 alle 10:27 sul giornale del 01 agosto 2020 - 420 letture

In questo articolo si parla di politica, diritti al futuro, sinistra in festa, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/br8Z





logoEV
logoEV