Senigallia: Ecografo donato all'ospedale: "Grazie ma non abbassiamo la guardia". Ieri un positivo al Covid

2' di lettura Senigallia 15/07/2020 - "Non possiamo abbassare la guardia, anche ieri, martedì 14 luglio, presso il pronto soccorso dell'ospedale di Senigallia è stato diagnosticato un caso di positività al Covid. Una persona poco sintomatica, ma che ci dà il senso di come la malattia non sia scomparsa".

A parlare è il dr Francesco Albanese, facente funzione del reparto di Chirurgia in occasione della consegna di un ecografo donato al nosocomio cittadino dal Comitato “Un aiuto per l’ospedale di Senigallia in tempo di Covid”. Uno strumento utilizzato per le patologie vascolari, ma non solo, che arricchisce la strumentazione a disposizione dei sanitari dell'ospedale di Senigallia.

"Grazie al comitato che in un momento così difficile ci ha aiutato - ha detto il dr Francesco Albanese, facente funzione del reparto di Chirurgia - Lo strumento che ci viene donato serve ad offrire un servizio idoneo e a rispondere alle richieste della cittadinanza. Si tratta di un Ecocolordoppler utilizzato sia per la diagnosi e che per la terapia vascolare per il sistema venoso e arterioso. Uno strumento diagnostico utile anche in sala operatoria".

"Il Comitato “Un aiuto per l’ospedale di Senigallia in tempo di Covid” ha ascoltato il grido di allarme che giungeva dall'ospedale - ha spiegato Corrado Canafoglia del comitato -
abbiamo deciso di metterci al lavoro e di unirci al di là di ogni polemica, dando risposte all'ospedale a medici e operatori sanitari in base alle loro esigenze. Qui ci sono delle eccellenze e noi abbiamo provato a supportarle grazie alle oltre 2mila persone che hanno donato i 130mila euro destinati ad acquistare e donare attrezzature (tra cui 40mila mascherine, dispositivi di sicurezza). Un ospedale di trincea che è stato in grado di reggere grazie alle professionalità. Il comitato ha organizzato anche il primo Hotel Covid delle Marche grazie a fondi privati."

E sul ritorno alla normalità i medici hanno voluto sottolineare l'importanza di non abbassare la guardia di fronte ai pochi casi che si stanno registrando nelle ultime settimane. "Le regole valide sono sempre le stesse: mascherina, distanze e usate la testa", ha sottolineato il dottor Albanese.

"La "prova del nove" sarà il ritorno a scuola - ha aggiunto la dottoressa Stefania Mancinelli, direttore sanitario dell'ospedale. Ora bisogna continuare nella vigilanza e nella responsabilizzazione. L'incoerenza tra i protocolli e la realtà crea confusione, soprattutto tra i più giovani. Si prevede che nel tempo possano crearsi piccoli nuclei di positivi che grazie al tracciamento potranno essere arginati senza che si trasformino in focolai e con l'organizzazione centralizzata eventuali ricoveri avverranno negli ospedali di Torrette, Pesaro e Fermo.








Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2020 alle 11:02 sul giornale del 16 luglio 2020 - 775 letture

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