Le opposizioni disertano il Consiglio Grande: "No a parate elettorali, i problemi della sanità sono sotto gli occhi di tutti"

2' di lettura Senigallia 10/07/2020 - Le opposizioni disertano il Consiglio Grande di sabato mattina incentrato sul tema “Gestione emergenza sanitaria Covid-19. Prospettive del presidio ospedaliero di Senigallia e medicina del territorio” e scendono in piazza per protesta.

Il sit-in è previsto sotto il Municipio a partire dalle 9,30. “Non crediamo al consiglio Grande -sbotta Roberto Paradisi dell'Unione Civica-. Doveva servire per favorire la partecipazione e invece sarà blindato. Possiamo permettere che a far proposte per la sanità regionale sia la stessa persona che l'ha smantellato? (riferendosi al presidente Ceriscioli ndr). L'ospedale è fatiscente, non viene fatta manutenzione da 45 anni. Non si può sopprimere l'Utic perché non c'è l'emodinamica. Il 45% dei reparti di cardiologia non ha l'emodinamica. Non è vero che non ci sono risorse per la sanità. Nei primi quattro mesi del 2018 l'ASUR ha speso 110.000 euro per consulenze esterne di avvocati pur avendo 4 avvocati dipendenti. Risparmiare si può".

"In realtà è un Consiglio piccolo perché non ci saranno i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni e allora non parteciperemo nemmeno noi -aggiunge il consigliere Luigi Rebecchini- i problemi della sanità sono evidenti a tutti, basti dire che per una prestazione, la prima esigibile, occorre recarsi a Sassocorvaro. A quel punto costa meno averla a pagamento che andare in auto a Sassorcorvaro".

Dello stesso avviso anche il consiglire comunale di Fratelli d'Italia Davide Da Ros che ha osservato come inizialmente il partito fosse d'accordo con il Consiglio Grande ma “quando si è saputo che sarebbe stato a porte chiuse abbiamo suggerito location alternative, poi abbiamo capito che si trattava di una passerella elettorale dove si strumentalizzeranno gli operatori sanitari”.

Critico sulla gestione dell'emergenza Covid il consigliere di Senigallia Bene Comune. “L'Ospedale di Senigallia che ha accolto i pazienti di Pesaro Urbino, quindi uno dei più colpiti, non avrà terapie intensive aggiuntive -ha detto Giorgio Sartini- Poiché è già tutto deciso a cosa serve il Consiglio Grande? Senigallia ha bisogno di trasparenza e la Sanità è un problema enorme”.


di Giulia Mancinelli e Michele Pinto
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Questo è un articolo pubblicato il 10-07-2020 alle 18:43 sul giornale del 11 luglio 2020 - 577 letture

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