Arcevia: urta un cinghiale e danneggia l'auto nuova, la sentenza condanna la Regione al risarcimento

cinghiale 2' di lettura 06/07/2020 - Si segnala la sent.n. 42/2020 emessa dal Giudice di Pace di Fabriano depositata il 04 luglio u.s. avente ad oggetto il risarcimento del danno derivante da fauna selvatica (cinghiale) nel comune di Arcevia.

Nel dettaglio il ricorrente, dopo aver ritirato la propria autovettura nuova, con soli 58 km di percorrenza, transitava lungo la strada comunale che dal Comune di Barbara conduce alla frazione Montale di Arcevia, nel territorio del Comune di Arcevia (AN) in direzione Barbara-Montale, allorquando un cinghiale, imprevedibilmente, tentava l’attraversamento della carreggiata. Nonostante la moderata velocità con cui procedeva il conducente, il cinghiale andava ad impattare contro la parte anteriore sinistra dell’ autoveicolo, sbucando all'improvviso, determinando gravi danni al veicolo appena acquistato.

Il Giudice di Pace, pronunciandosi sul punto, ha ritenuto la responsabilità della Regione Marche con "obbligo di custodia e gestione" in capo alla stessa, nei confronti della quale ha rilevato "l'incapacità di gestire la situazione, per anni, nelle zone montane" non avendo posto in essere quei comportamenti che evitano un così grande numero di incidenti stradali ( assenza di cartellonistica stradale e di dissuasori) cagionati da animali selvatici.

Ciò come appalesato dalle cronache giornalistiche e dai danni all'agricoltura liquidati e visibili nelle statistiche redatte dalla Provincia di Ancona.

Come peraltro sostenuto dalla Cassazione (sent.n. 22886 2015 sezIII), se è vero che la fauna deve essere protetta e tutelata in vista del complessivo equilibrio dell'ambiente e dell'ecosistema e ormai materia esclusiva dello Stato ai sensi dell'art.117 Cost.lett.s, è altrettanto vero che la protezione va rivolta anche nei confronti dei soggetti, come gli utenti della strada, che sono in condizione di subire potenzialmente dei danni a causa degli imprevedibili comportamenti degli animali, siano essi cacciabili, commestibili o meno. Protezione degli animali dunque ma anche protezione degli utenti della strada dagli animali.

La regione Marche è stata condannata al risarcimento dell'occorso danno oltre al pagamento delle spese legali.

Avv. Simona Antonietti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2020 alle 17:46 sul giornale del 07 luglio 2020 - 14884 letture

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