Il prof. Silvestri: "Possibile una seconda ondata di Covid-19 in autunno, ma ora siamo più preparati"

guido silvestri 2' di lettura Senigallia 27/06/2020 - Il prof. Guido Silvestri, virologo senigalliese di fama internazionale e docente alla Emory University di Atlanta, interviene sul clamore mediatico suscitato dalle dichiarazioni del prof. Ranieri Guerra che paragonando il Coronavirus alla Spagnola ha ipotizzato una "seconda ondata molto più feroce in autunno".

"Nello specifico, faccio solo alcuni commenti al volo -afferma il prof. Silvestri.
1. Nessuno sa con certezza se e quando ci sara' una seconda ondata di COVID-19.
La mia opinione -- esperta quanto volete ma sempre opinione -- e' che COVID-19 stia prendendo nelle zone non-tropicali un andamento stagionale; quindi un ritorno in Europa nel tardo autunno/inizio inverno, quando le condizioni ambientali ed i comportamenti umani sono piu' adatti alla diffusione dei virus respiratori, mi sembra molto probabile.

2. Nessuno sa con certezza quale sara' la gravita' e/o intensita' di una eventuale seconda ondata pandemica.
A mio avviso ci sono diversi motivi per pensare che i danni di una seconda ondata saranno MINORI di quelli della prima ondata: (i) migliore preparazione a livello ospedaliero, di case di riposo, e di salute sul territorio; (ii) migliore abilita' di monitorare nuovi focolai e di circoscriverli attraverso il tracciamento/isolamento dei contatti; (iii) migliore capacita' di curare la malattia (dexamethasone, remdesivir, terapia anti-trombosi, plasma convalescente, e speriamo presto anche gli anticorpi monoclonali); (iv) possibile attenuazione intrinseca della patogenesi dovuta a fenomeni di adattamento tra virus e ospite (concetto ben noto in virologia).

3. Guerra ha perfettamente ragione nel sottolineare, usando ovviamente le parole che ritiene piu' opportune, come i punti (i) e (ii) qui sopra -- PREPARAZIONE, MONITORAGGIO, TRACCIAMENTO, etc -- saranno di fondamentale importanza nel gestire questa possibile (e, a mio avviso, probabile) seconda ondata di COVID-19 in autunno/inverno prossimo. Questa e' la prudenza saggia che riguarda soprattutto il ruolo centrale delle istituzioni politiche, sociali e soprattutto sanitarie nella risposta alla pandemia (e che NON contraddice affatto l'ottimismo della conoscenza).

4. Non sono invece particolarmente convinto della rilevanza dei confronti con l'influenza Spagnola, che fu causata da un virus diversissimo e molto piu' prono agli "shift" e "drift" antigenici (RNA frammentato anziche' a catena intera, etc) e conseguente immuno-evasione. Credo che sia anche importante sottolineare come la capacita' di preparazione, monitoraggio e gestione clinica nel 2020 sia infinitamente superiore a quella del 1918.






Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2020 alle 09:17 sul giornale del 29 giugno 2020 - 8283 letture

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