Fondo salva opere, in arrivo 45,5 milioni di euro per le PMI in crisi

2' di lettura Senigallia 20/06/2020 - Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti Marche esprime la propria soddisfazione per la firma del decreto dirigenziale di riparto dei primi 45,5 milioni di euro previsti dal fondo salva opere che verranno assegnati a circa 400 aziende (522 in totale il numero dei pagamenti, che fanno capo ai titolari dei crediti).

Fra queste diverse aziende marchigiane ed umbre che avevano aperto nel gennaio 2019 una vertenza, con una imponente manifestazione nel fabrianese. Successivamente il Governo è intervenuto nei cantieri di Fabriano con la presenza sia del Ministro Toninelli che del premier Conte. Con il decreto ora si prende atto che i creditori ammessi al fondo vantano 129 ml€ di crediti, a fronte dei quali è stato emanato il primo riparto per 45,5 ml€, che saranno quanto prima erogati alle aziende. E' questo un atto importante per le imprese che stanno attraversando un grande periodo di difficoltà anche a causa della pandemia e per la mancanza di liquidità.

Confartigianato Trasporti Marche, afferma Emanuele Pepa Vice presidente regionale, copresidente del Comitato Creditori della Astaldi Marche ed Umbria, auspica ora che tali importi siano erogati quanto prima alle aziende e che contemporaneamente venga messa in pagamento anche la seconda tranche utilizzando l'ulteriore stanziamento di 40ml€ previsto dal DL Rilancio in fase di conversione. Pepa ringrazia i parlamentari marchigiani ed umbri ed in particolare l'on. Patrizia Terzoni sia per la vicinanza alle aziende che si erano impegnate nella realizzazione del raddoppio della SS76 sia per il sostegno alla sopravvivenza delle aziende, dei loro occupati e per il completamente della SS 76.

Confartigianato, sottolinea Gasparoni, si è fortemente battuta per sostenere le imprese ed il territorio fabrianese già pesantemente colpito dalla crisi ma anche per avere una viabilità moderna di collegamento tra costa ed entroterra, tra il porto di Ancona e quello di Civitavecchia. Un'opera che si va completando lentamente a causa delle difficoltà economiche della Astaldi ancora in concordato e che interessa non solo la SS76 ma anche la pedemontana che collegherà il fabrianese con il maceratese; molto importante per lo sviluppo ed i collegamenti dell'entroterra.


da Confartigianato Imprese
Ancona - Pesaro e Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2020 alle 16:35 sul giornale del 22 giugno 2020 - 1149 letture

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