Montemarciano: si spaccia per un dipendente INPS e cerca di truffare due anziani, denunciato 52enne di Porto Recanati

4' di lettura 01/06/2020 - I Carabinieri della Stazione di Montemarciano hanno denunciato un uomo per truffa. Le vittime sono una coppia di pensionati, residenti a Montemarciano, i quali, nella scorsa settimana, hanno ricevuto, sul numero fisso della loro abitazione, varie telefonate da un sedicente dipendente INPS.

Nel corso delle telefonate l’interlocutore ha fornito informazioni relative all’erogazione di prestiti agevolati, e ha fissato due appuntamenti presso l’abitazione di Montemarciano, al fine di incontrare i coniugi e parlare a voce dell’offerta. Dopo le telefonate sospette, i pensionati hanno informato tempestivamente i Carabinieri di Montemarciano, ma al primo appuntamento, fissato per il 25 maggio, non si è presentato nessuno. Il 27 maggio è giunta una nuova telefonata. L’interlocutore ha fissato un appuntamento per il pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 16:00. All’orario previsto si è presentato presso l’abitazione dei pensionati un signore di bell’aspetto, con modi garbati ed affabili, che inizialmente ha riferito di essere dipendente INPS, per poi qualificarsi come direttore di una Banca.

L’uomo ha chiesto ai due coniugi di fornirgli i documenti d’identità ed il codice fiscale, al fine di acquisirne una copia. Inoltre ha chiesto ad entrambi di sottoscrivere un modulo per l’autorizzazione all’uso dei loro dati personali. A quel punto, prima che il finto direttore di banca portasse a termine l’intento illecito, sono interventi i militari della Stazione, che hanno condotto l’uomo in caserma per gli accertamenti. Il truffatore è risultato essere un 52enne residente a Porto Recanati, che lavora come agente di commercio. Dalle verifiche effettuate è emerso che già in passato si era reso responsabile di alcune truffe, commesse nella zona di residenza, ai danni di ignari cittadini, ai quali aveva promesso investimenti convenienti, ricevendo somme di denaro mai restituite. La tecnica utilizzata nel caso avvenuto a Montemarciano appare simile a quella denunciata alcuni mesi fa ad Ostra Vetere. L’obiettivo del truffatore era verosimilmente quello di attivare operazioni finanziarie, all’insaputa dei destinatari, al fine di riceverne la provvigione.

La tecnica dei finti funzionari dell’INPS è una delle principali modalità di truffa che si stanno diffondendo in questo momento. E’ importante quindi prestare particolare attenzione a tutte le telefonate sospette che giungono ai cittadini, durante le quali vengono proposte attività di investimento o finanziamento, senza che ci sia stata alcuna iniziativa o richiesta da parte dell’utente. Inoltre bisogna diffidare da chi mostri interessa a dialogare con i clienti presso le loro abitazioni. Tale procedura, non utilizzata dalle agenzie di credito, né dall’INPS o dalle banche, serve solo ai truffatori ad agire indisturbati nelle abitazioni delle ignare vittime. Un’altra modalità di truffa molto diffusa in questo periodo è quella dei finti operatore di Banca, che utilizzano sms e contatti telefonici per indurre in errore gli ignari cittadini e spingerli inconsapevolmente a compiere operazioni di versamento di denaro. E’ quello che è accaduto ad una giovane donna di Corinaldo, che proprio oggi ha denunciato ai Carabinieri della locale Stazione di essere stata vittima di una truffa. La donna ha ricevuto un sms sulla propria utenza cellulare, il cui mittente sembrava essere l’istituto di credito della filiale presso la quale è cliente.

Nel messaggio sms è stata informata di un accesso sospetto al suo conto corrente, e per bloccarlo le è stato chiesto di accedere ad un sito internet ed inserire i propri dati personali e i quelli del proprio conto. Dopo aver effettuato queste operazioni, la donna è stata contattata da un numero fisso, sempre riconducibile alla Banca. L’interlocutore, confermando che era stato compiuto un accesso illecito al suo conto, le ha riferito era necessario compire alcune operazioni finalizzate a stornare il denaro illecitamente sottrattole. Alla donna sono stati inviati vari sms, contenenti un codice di autorizzazione, che lei pensava fosse necessario ad effettuare l’operazione di storno, ma in realtà, una volta letto e comunicato all’interlocutore, è servito ad autorizzare versamenti di denaro ai conti correnti dei truffatori. La donna si è resa conto di essere stata truffata solo dopo aver contattato direttamente la sua filiale di riferimento, ed aver appreso che dal suo conto erano stati prelevati circa 12.000 euro.

Questa truffa è molto diffusa e subdola, soprattutto perchè i truffatori utilizzano siti internet che consentono di camuffare il proprio numero di telefono con quello di vari istituti di credito. E’ quindi importante prestare la massima attenzione nel caso in cui si ricevano richieste telefoniche sospette. Nei casi sospetti è meglio informare tempestivamente i Carabinieri, al fine di accertare la veridicità delle informazioni fornite telefonicamente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2020 alle 13:57 sul giornale del 03 giugno 2020 - 701 letture

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