Jesi: “Lo frate ‘nnamorato” di Pergolesi in streaming gratuito per 48 ore sul sito della Fondazione

3' di lettura Senigallia 29/05/2020 - L'opera di Pergolesi in streaming gratuito sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini e in collaborazione con Unitel, da venerdì 29 maggio ore 21 a domenica 31 maggio ore 21. L’opera è stata registrata al Teatro Pergolesi di Jesi nel settembre 2011 nell’ambito delle celebrazioni pergolesiane.

Prosegue lo streaming gratuito delle opere di Giovanni Battista Pergolesi sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini, in collaborazione con Unitel. L’iniziativa, varata nei mesi di chiusura del teatro per effetto delle misure di contenimento del coronavirus, consente al pubblico di vedere online alcuni dei più allestimenti realizzati nelle passate edizioni del Festival Pergolesi Spontini, con titoli non solo di Pergolesi (“La serva padrona”, “Il prigionier superbo”, “Livietta e Tracollo”, “Adriano in Siria”, “Flaminio”, “Olimpiade”, “Lo Frate nnamorato”, “La Salustia”), ma anche di Gaspare Spontini “La fuga in maschera”).

Venerdì 28 maggio a partire dalle ore 21 e per tutte le 48 ore successive (fino a domenica 31 maggio ore 21) è disponibile in streaming gratuito l’opera “Lo frate ‘nnamorato”, nell’allestimento di grande successo registrato al Teatro Pergolesi di Jesi nel settembre 2011 durante le celebrazioni per i 300 anni della nascita del grande compositore curate dalla Fondazione Pergolesi Spontini.

La trasmissione all’indirizzo www.fondazionepergolesispontini.com/diretta-streaming/Sabato 6 giugno ore 21 ultimo appuntamento con “La Salustia” di Pergolesi.

“Lo frate 'nnamorato” (II fratello innamorato) è stata realizzata a Jesi in un nuovo allestimento con la regia e le scene di Willy Landin, la direzione di Fabio Biondi sul podio di Europa Galante, interpreti Nicola Alaimo (Marcaniello), Elena Belfiore (Ascanio), Patrizia Biccirè (Nena), Jurgita Adamonyte (Nina), Barbara Di Castri (Luggrezia), David Alegret (Carlo), Laura Cherici (Vannella), Rosa Bove (Cardella), Filippo Morace (Don Pietro); edizione critica della partitura a cura di Francesco Degrada, edita da Casa Ricordi.

La commedia per musica in tre atti di Giovanni Battista Pergolesi andò in scena per la prima volta presso il Teatro dei Fiorentini di Napoli nella stagione d'autunno del 1732. Con questa opera Pergolesi si cimentò per la prima volta con il genere della commedia per musica ‘in lingua napoletana’, su libretto di Gennarantonio Federico.

La storia è costruita su due gruppi familiari in cui si combinano unioni senza tener conto dei sentimenti dei relativi interessati. Figlia dell’anziano Marcaniello, Luggrezia dovrebbe maritarsi con Carlo, le cui due nipoti, le sorelle Nena e Nina, in cambio, verrebbero prese in moglie rispettivamente dallo stesso Marcaniello e da suo figlio, Don Pietro, che invece gioca a corteggiare la serva Vannella. Il nodo della vicenda è tutto da ricercare nei conflitti amorosi che genera il trovatello Ascanio, un bel giovane cresciuto in casa di Marcaniello, amato anche da Luggrezia, ma innamorato di Nena e Nina, due sorelle romane, di cui «ppo se trova frate lloro» (loro fratello).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2020 alle 14:27 sul giornale del 30 maggio 2020 - 195 letture

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