Caso Manduca, Mangialardi: “Una sentenza che fa giustizia e che auspichiamo diventi definitiva”

1' di lettura Senigallia 09/04/2020 - “A nome di tutta la città voglio esprimere sentimenti di sollievo e soddisfazione per la sentenza che ha accolto il ricorso dei figli di Marianna Manduca. Una sentenza che fa giustizia e che auspichiamo possa diventare presto definitiva. Ancora una volta vogliamo stringerci intorno ai ragazzi e alla famiglia di Carmelo Calì, cugino della Manduca e nostro concittadino, che con grande umanità, insieme alla moglie Paola, decise di adottare i giovani rimasti orfani. A loro va ancora una volta tutto l’affetto e la vicinanza della nostra comunità”.

Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi commenta la sentenza della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso dei figli di Marianna Manduca, la donna uccisa dall’ex marito nell’ottobre del 2007 a Palagonia, in provincia di Catania, nonostante nei mesi precedenti avesse denunciato per dodici volte le violenze dell’uomo. Proprio per tale motivo, i figli, nel frattempo adottati dalla famiglia Calì, decisero di sporgere denuncia per negligenza nei confronti della Procura di Caltagirone, rea, a loro avviso, di aver ignorato le richieste di aiuto della madre.

In primo grado la Procura era stata condannata a risarcire, ma poi, in secondo grado, c’era stata l’assoluzione. Ora questa nuova sentenza ripristina il giudizio in primo grado. Come molti ricorderanno la vicenda di Marianna Manduca e della famiglia Calì era tornata alla ribalta nel 2018, ispirando un tv movie girato proprio a Senigallia con Vanessa Incontrada e Giorgio Pasotti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2020 alle 18:24 sul giornale del 10 aprile 2020 - 418 letture

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