Vincita alle scommesse online: vengono tassate?

4' di lettura Senigallia 25/03/2020 - Le scommesse online sono sempre più diffuse e utilizzate. In un mondo sempre più tecnologico, è inevitabile che anche giocare e scommettere possa essere fatto comodamente dal proprio smartphone, tablet o computer.

Tra i motivi per cui le scommesse online sono molto amate ci sono la semplicità di utilizzo, la comodità del non doversi spostare da casa propria per giocare e le continue novità che i vari siti offrono nei loro giochi online.

Se, in passato, era necessario recarsi presso un'agenzia di scommesse per poter giocare, adesso lo si può fare comodamente dal proprio divano, in modo facile e sicuro. La scelta dei bookmakers è molto ampia, così da poter accontentare i gusti di tutti i giocatori; alcuni offrono numerose promozioni interessanti.

Un esempio è Librabet, uno più famosi bookmakers presenti in Italia, che offre ai membri iscritti numerosi vantaggi, tra i quali molti bonus come il bonus di benvenuto, facendo il Librabet login.

Le vincite alle scommesse online e le tasse

Qualcuno si sarà chiesto se ci siano tasse da pagare sulle vincite alle scommesse online. Prima di rispondere, è importante fare una distinzione per poter capire meglio la situazione relativa alla tassazione dei giochi online. Vanno, innanzitutto, distinte le vincite derivanti da siti di scommesse online da quelle di altri giochi, come il Lotto o i Gratta e Vinci.

Le vincite alle scommesse online non vengono tassate, in quanto esiste una tassazione alla fonte. In questo caso, infatti, sono i bookmakers che si occupano delle tasse da pagare, togliendo questo pensiero ai fortunati giocatori.

Per quanto riguarda le altre tipologie di vincite, esistono diversi livelli di tassazione. Enalotto e Gratta e Vinci, ad esempio, hanno una tassazione del 12% per vincite maggiori di 500€, mentre parlando della solita somma, il gioco del Lotto prevede che le tasse da pagare siano leggermente inferiori, con l'8% su tutte le vincite a partire dai 500€.

Vincite alle scommesse online e dichiarazione dei redditi

Non si deve dichiarare di aver vinto dei soldi nella dichiarazione dei redditi. Il vincitore di scommesse online, infatti, riceve una somma che è già stata tassata alla fonte e, quindi, non dovrà preoccuparsi di dichiararlo in seguito. Grazie a questo metodo, lo Stato si assicura di ricevere la propria parte e il giocatore non si vedrà tolto nemmeno un euro dalla propria vincita.

Una cosa a cui bisogna prestare molta attenzione, però, è la scelta del sito di scommesse online sul quale giocare: è importante che sia certificato AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato). Questo perché i giocatori, solo in questo caso, verranno tutelati e tutte le scommesse saranno controllate e autorizzate direttamente dallo Stato.

Scommesse online e AAMS

Riconoscere se il sito di scommesse online sul quale si gioca fa parte dell'AAMS, è molto importante per tutelarsi e non trovarsi in situazioni spiacevoli e illegali. Esistono alcune caratteristiche che contraddistinguono questi siti:

· deve essere presente il logo AAMS (un timone stilizzato con la scritta gioco sicuro);

· il dominio deve essere .it;

· viene indicato il numero della concessione, il numero della partita e la sede della società.

Legge di bilancio 2020 e possibile aumento delle tasse sulle vincite alle scommesse online

Per aumentare il bilancio italiano del 2020, il Governo ha pensato di aumentare la tassazione sulle vincite delle scommesse online e del gioco d'azzardo. Questo possibile intervento prevede una maxi-tassa per le vincite di grandi montepremi, più precisamente per le somme superiori ai 100 milioni di euro. Un aumento sarebbe previsto anche per le vincite più piccole, le quali, al momento, sono esenti dalla tassazione.

Nel caso di vincite inferiori ai 500€, infatti, non è prevista ancora nessuna tassa ma il Governo sta pensando di inserire un'imposta del 12%.
Il mondo delle scommesse online e quello del gioco d'azzardo in generale è in costante espansione e aumentarne la tassazione permetterebbe allo Stato un notevole incremento delle proprie entrate.






Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2020 alle 19:11 sul giornale del 25 marzo 2020 - 155 letture

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