Falso allarme Coronavirus: Canafoglia, "Agiremo giudizialmente contro chi ha condiviso video e immagini sui social"

4' di lettura Senigallia 25/02/2020 - "No ad allarmismi ingiustificati, fidiamoci degli esperti", questo in coro l'appello degli albergatori senigalliesi, dopo l'allerta Coronavirus che sta coinvolgendo l'Italia.

Ancora nessun caso è stato infatti registrato a Senigallia e nelle Marche. L'allarme che nelle scorse ora ha riguardato un struttura ricettiva della Spiaggia di Velluto è infatti risultato un caso di crisi respiratoria legato all'asma.

"La psicosi collettiva che sta colpendo il nostro paese, questa volta ha fatto un'altra vittima - afferma l'avvocato Corrado Canafoglia - Tuttavia non si tratta di un malato per fortuna, ma di un'attività alberghiera, l'Hotel Universal di Senigallia".

Un cliente dell'albergo ha allertato il Pronto Soccorso di Torrette di Ancona perché colpito da un attacco di asma per cui soffre da sempre e dopo un colloquio telefonico con il paziente subito è scattato il protocollo cori tanto dì medici e paramedici muniti di tuta ed apparecchiature volte ad effettuare un intervento per un paziente sospetto di contagio da coronavirus. Casualmente alcuni passanti presenti al momento dell'arrivo dell'ambulanza hanno ripreso la scena con tanto di foto e video e le hanno inserite sui social, diventando queste virali. In pochi minuti le immagini hanno fatto il giro del mondo.
Nonostante la conferma della negatività al virus, da parte dell'ospite dell'hotel, l'albergo ha iniziato a ricevere numerose disdette da prenotazioni.

La condotta irresponsabile sui social network da parte di utenti che hanno pubblicato immagini e video senza oblare i dettagli che potressero tutelare la privacy dell'hotel saranno oggetto di querela da parte della struttura ricettiva.

"La psicosi collettiva unita all'uso improprio dei social sta creando una miscela esplosiva - aggiunge Canafoglia, a cui i titolari della struttura si sono rivolti per far valere i propri diritti - e non produce nulla di positivo per il contenimento del contagi dal coronavirus, ma solo danno nel caso di specie ad una struttura alberghiera che tanto ha investito negli anni per migliorare i servizi per i propri clienti ed assume a pieno regime 30 dipendenti. Si ribadisce: nessun caso di coronavirus si è registrato all'interno dell"Hotel Universal di Senigallia, né tanto meno ad oggi a Senigallia! Per cui torni la calma e soprattutto emerga la verità dei fatti, affidandoci agli esperti medici e scienziati per la vicenda del coronavirus e non ai frequentatori dei social.

L'Hotel Universa di Senigallia a tutela della propria immagine ha incaricato l'Avv. Corrado Canafoglia, legale dell'Unione Nazionale Consumatori, di agire giudizialmente contro chi ha dato inizio a questa distorsione della realtà che mette in predicato un'azienda seria ed il lavoro di 30 lavoratori e a chiunque abbia condiviso le immagini sui social".

"In poche ore, lunedì sono arrivate 23 disdette - precisa Roberta Albonetti, proprietaria della struttura - 12 camere, due gruppi di cui uno che doveva alloggiare per una settimana e uno per un weekend, 5 persone di passaggio per lavoro e 6 camere prenotate per il weekend: un danno enorme, che si aggira intorno ai 10mila euro, oltre al danno di immagine".

"La psicosi diffusa in tutta Italia da giovedì scorso ha bloccato tutte le prenotazioni - aggiunge Simona Romagnoli, dell'Associazione Albergatori di Senigallia - questo è invece il periodo cruciale per le strutture alberghiere, che "costruiscono" la stagione. Ora invece è tutto bloccato, proprio come le gite scolastiche che con un'ordinanza nazionale sono state fermate".

Della stessa opinione Marco Manfredi dell'Unione Provinciale Albergatori: "Ci tengo a sottolineare che la Regione non è stata toccata dal problema. È importante non alimentare l'allarmismo in un periodo di particolare sensibilità. Senigallia è una città che vive di turismo e senza questo tutto l'indotto rischia di soffrire".

E sulle condizioni del giovane, portato in ospedale ci pensa la moglie a tranquillizzare tutti: "So che mio marito soffre di asma, e non ho mai pensato si trattasse di altro - chiarisce la donna - purtroppo non essendo nella mia città ho preferito chiamare il 118. Mi dispiace molto per la situazione venutasi a creare. A breve mio marito dovrebbe essere dimesso e spero di poter tornare presto a Senigallia e in questo hotel dove mi sono sentita davvero coccolata in ogni aspetto."






Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2020 alle 15:17 sul giornale del 26 febbraio 2020 - 9477 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivere senigallia, redazione, Sara Santini, articolo

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