Pesaro: Salvini, "Dimostreremo ai marchigiani di che pasta siamo fatti, questa terra merita tutto"

salvini a pesaro 2' di lettura Senigallia 20/02/2020 - PESARO - Matteo Salvini ha fatto tappa a Pesaro per il suo “Giro d’Italia” della buona politica. Alle 19 circa, il leader della Lega è arrivato in piazza del Popolo accolto dagli applausi dei sostenitori.

Circa mezz'ora di ritardo rispetto dall'orario annunciato ma "Ci tenevo a portare il mio saluto agli amici dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Pesaro che, nonostante una politica lontana, stanno aiutando tanti bimbi e tanti ragazzi", commenta Salvini.

"Comincia una stagione di tre mesi di cambiamento - prosegue Salvini - le Marche non sono una regione come le altre, sono prime in Italia per calzature e design. Però quanti piccoli imprenditori ho incontrato che mi hanno detto 'andate in regione' perchè i piccoli non sono mai stati ascoltati".

"Vedo i ragazzi della Mercatone Uno, stiamo seguendo la vicenda, è uno dei 150 tavoli di crisi aperti sul tavolo del ministero dello viluppo economico... poi Airitaly, Whirpool, Ilva, Alitalia, il problema dell'italia è che al governo litigano su tutto e non fanno una mazza dalla mattina alla sera, non decidono, non scelgono".

Poi Salvini vira sul tema sanità: "Le lista d'attesa, non è possibile che ci siano migliaia di donne e di uomini che dalle Marche si sentano dire, per una visita o un'operazone, se hai i soldi aspetti poco se non hai i soldi ti metti in fila e ci vediamo fra qualche mese o anno, non è degno di una regione civile".

"Noi in un anno di governo abbiamo dimostrato che volere è potere. Chi sceglie la Lega fa una scelta precisa: la lotta alla droga, aiutare i negozi a riaprire, nelle Marche vengono prima i marchigiani e gli italiani".

Sulle Sardine: "Cercano fascisti ovunque, ma non ci sono, questa piazza è strapiena di italiani orgogliosi di essere italiani, di marchigiani liberi, onesti, coraggiosi. Sono dei fenomeni, hanno detto che sono un tamarro erotico. Hanno detto che il loro obiettivo è cancellare i decreti di sicurezza, ma secondo me non lo hanno nemmeno letto... chi dice che vuole cancellare i decreti di sicurezza da una mano alla mafia, alla camorra, alla 'ndrangheta, non da un dispiacere a Salvini".

"Saranno 5 anni impegnativi e faticosi, dimostreremo anche ai marchigiani di che pasta siamo fatti. Viva Pesaro e viva le Marche, andiamo a riprendere per mano questa splendida terra", conclude Salvini.



Foto di giovanni Zidda








Questo è un articolo pubblicato il 20-02-2020 alle 21:39 sul giornale del 21 febbraio 2020 - 1088 letture

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