Talisker, storia di un whisky iconico

4' di lettura Senigallia 20/02/2020 - Quando si parla di Talisker la prima cosa che viene in mente agli esperti è la salinità e la forza del mare. Si iconico e famosissimo Whisky racchiude in sé l’essenza e la potenza del mare che lo rende uno dei padroni dell’isola di Skye, la sua patria natale.

Vediamo quindi la sua storia, la sua formula e tutto ciò che ha contribuito a rendere il Talisker uno dei Whisky più amati e bevuti al mondo. Puoi trovare tutte le migliori bottiglie di whisky Talisker su saporideisassi.it, shop online di prodotti enogastronomici, fornitissimo di distillati di ogni genere.

Dalle origini alla Diageo

Skye è un’isola dura, a tratti inospitale. Tuttavia è bellissima, quasi incantata. Difatti è caratterizzate da meravigliosi scorci sul mare e da un ambiente naturale selvaggio e indomabile. Questa è la meravigliosa cornice in cui nasce il Talisker, un whisky coraggioso che ricalca alla perfezione l’animo selvaggio della sua patria natale. La distilleria fu fondata negli anni trenta dell’ottocento a Carbost grazie alla collaborazione dei fratelli MacAskills. La loro opera entrò in contrasto con le prediche del pastore locale che condannava il bere e i mali che da esso derivavano. Per questo l’azienda fece fatica a portare avanti la gestione per almeno cinquant’anni, con una conduzione claudicante e non particolarmente di successo.

La gestione sfortunata

Da quel momento la gestione passò a Roderick Kemp e Alexander Grigor Allen che investirono i loro risparmi in una completa ristrutturazione della distilleria. I due si fecero carico di tantissime difficoltà tipiche di quei tempi. Difatti si narra che per la mancanza di pontili le botti venivano spinte a mano in acqua fino alle navi in attesa del carico a largo. Kemp si ritirò e cedette la sua parte il cui guadagno gli consentì di acquistare la famosissima distilleria Macallan. Allen, invece, andò avanti e prese il controllo dell’azienda fondando la Dailuaine Talisker Distilleries assieme al compagno Sir Dailuaine. Purtroppo alla storia è noto un brutto incidente che mise alla prova la durata della distilleria neonata che avvenne nel 1960. Difatti qualcuno dimenticò la chiusura dei portelli di una camera e il distillato in ebollizione fuoriuscì incontrollato causando un grave incendio quando entrò a contatto con il carbone incandescente che alimentava la struttura.

La riapertura e il passaggio alla Diageo

Per questo la fabbrica chiuse e riaprì dodici anni dopo, quando i proprietari riuscirono a ricomprare gli alambicchi e a ripristinare l’impianto usando metodi di riscaldamento più sicuri. Oggi la Talisker appartiene alla Diageo e quell’incidente è solamente un orribile ricordo. Con questo passaggio di proprietà la Talisker ha portato nel mondo il suo grande e onorevole sapore rientrando nella selezione dei sei migliori Classic Malts.

La particolarità del metodo Talisker

La Talisker è nota per il metodo della tripla distillazione dei Whisky, unica in tutta la Scozia. Questo metodo fu abbandonato prima degli anni trenta del novecento per passare alla più pratica distillazione doppia. Si produce tramite acqua dolce aromatizzata alla torba che proviene da una serie di pregiate sorgenti sotterranee appartenenti alla Collina Del Falco.

La distillazione avviene tramite cinque alambicchi oltre ad un sistema ad aria fredda che consente l’aumento della pressione del flusso di vapore. Si deve a questo tipo di produzione il caratteristico sapore affumicato e speziato che balza subito all’attenzione di chi lo degusta.

Il carattere pregiato destinato a bevitori esperti

Il carattere del Whisky Talisker è caratterizzato per una presenza salata e a tratti ingombrante della torba che, pur utilizzando acque dolci dà vita ad un caratteristico effetto finale salato, a tratti piccante. Di certo non è il Whisky migliore per i bevitori alle prime armi perché si presenta di animo complesso ed è destinato solo a chi già conosce questo genere di distillati. La Talisker ha iniziato a produrre edizioni speciali a partire dall’inizio del secolo con bottiglie invecchiate di 20 e 25 anni destinate ai più esigenti collezionisti. Il malto torbato lo rende anche la scelta prediletta per altre grandi case di produzione nell’ambito delle bottiglie miscelate come il Jhonnie Walker o il liquore Drambuie. Per questo è un Whisky da scoprire con pazienza e da degustare in tranquillità. Si rivela perfetto per la meditazione ma anche per momenti di convivialità da condividere a temperatura ambiente e con il bicchiere adatto all’occasione. Il Talikser è un Whisky duro ed è proprio questa sua rigidità caratteriale a renderlo uno dei più pregiati che, com’è noto, non sono quasi mai destinati ad un grande pubblico.






Questo è un articolo pubblicato il 20-02-2020 alle 12:15 sul giornale del 20 febbraio 2020 - 196 letture

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