Dermascopia a 400x: la nuova scoperta dell'analisi della cute è del dott. Renato Rossi

3' di lettura Senigallia 28/01/2020 - Novità importanti sul fronte dell'esame dermoscopico e a segnare una scoperta tutta senigalliese è il medico dermatologo dott. Renato Rossi che proprio a Senigallia ha tenuto una conferenza per illustrare ai colleghi quella che viene già considerata una nuova frontiera nell'analisi della cute.

Uno dei progressi più importanti compiuti in campo dermatologico negli ultimi decenni è infatti l’esame dermoscopico della cute che si effettua attraverso il videodermatoscopio. A contatto della cute si appoggia il vetrino di un'ottica inserita in una videocamera che questa trasmette le immagini ad un software dedicato e sul monitor il dermatologo studia le immagini della struttura delle lesioni cutanee. Questa strumentazione è ormai diventata indispensabile per il dermatologo per studiare le patologie infiammatorie, parassitarie, ma soprattutto costituisce “l’occhio dentro la cute” per diagnosticare precocemente i tumori cutanei, in primo luogo il melanoma. Con il videomicroscopio il dermatologo monitorizza i nei in modo da cogliere le eventuali prime modificazioni microscopiche che possono far sospettare una iniziale degenerazione dello stesso verso il tumore maligno, il melanoma; asportandolo, si interrompe il cammino del neo verso la malignità e si salva la vita al paziente.

L’ ingrandimento usuale con cui si studiano i nei è di 20x ma tre anni il dr. Renato Rossi ha scoperto una inedita dimensione ad alti ingrandimenti che arriva fino a 400x. Con questo ingrandimento si riescono a studiare le singole cellule, si individuano i singoli globuli rossi che scorrono all’interno dei capillari. Per primo il dr. Rossi studia le immagini inedite ad alto ingrandimento confrontandole con quelle che osserva, al vetrino con il microscopio, l’anatomo-patologo Gerardo Ferrara primario di Macerata, una delle maggiori autorità in campo mondiale sull’istologia della cute. I primi risultati di questa ricerca sono stati presentati un anno fa al Congresso Mondiale di dermatologia. Le immagini inedite hanno suscitato molto interesse tanto che è stato assegnato loro il premio come Miglior Relazione per scientificità ed originalità del congresso stesso.

Successivamente i due medici hanno condiviso queste nuove scoperte in vari congressi nazionali attirando l'attenzione e la richiesta da parte di molti dermatologi di essere introdotti in questa nuova dimensione dermoscopica. Il dr Rossi ha organizzato così il primo corso di dermatoscopia ad alto ingrandimento che si è tenuto proprio a Senigallia il 25 gennaio scorso. Immediata è stata l'adesione dei dermatologi, che sono arrivati (per altro anche in numero superiore a quanto programmato) da tutta Italia: da Messina a Torino. La relazione del dermatologo dr Rossi e dell’anatomo-patologo dr Ferrara ha coinvolto con entusiasmo i colleghi dermatologi i quali sono intervenuti continuamente con domande ed osservazioni. Alla fine della giornata in molti hanno provato questa nuova metodica direttamente su alcuni pazienti che si sono resi disponibili. In tutti è nato il desiderio di approcciarsi a questa nuova dimensione della dermoscopia ad alto ingrandimento. Il corso sarà riproposto nei prossimi mesi e la nuova metodica sarà presentata dal dr Rossi in alcuni congressi nazionali a cui è stato invitato nei prossimi mesi.

Nelle due foto sotto la differenza tra un ingrandimento a 20x e uno a 400x








Questo è un articolo pubblicato il 28-01-2020 alle 12:00 sul giornale del 29 gennaio 2020 - 4703 letture

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