Inaugurato il nuovo ambone della chiesa di Cesanella

2' di lettura Senigallia 26/01/2020 - É stato inaugurato durante la Messa delle 11.30 il bassorilievo dell'ambone della chiesa di Cesanella. Una festa per la parrocchia, che vede abbellito uno degli elementi più importanti della chiesa di San Giuseppe Lavoratore.

L'opera è stata realizzata dall'artista Andrea Ippoliti. La data dell'inaugurazione non è stata casuale, ma si è deciso di farla coincidere con la Giornata Mondiale della Parola indetta da Papa Francesco con la lettera apostolica "Aperuit illis" (Aprì loro le menti). Durante la celebrazione della Messa domenicale è stato scoperto il nuovo ambone, e dopo la benedizione, c'è stata la lettura del Vangelo.

La nuova opera è carica di significati come l'artista ha voluto spiegare a tutti i fedeli presenti in chiesa attraverso un foglio presente sulle panche della chiesa. "L'ambone è intriso di significati, palesi e nascosti - spiega l'artista - Prima della stesura della materia scultorea, sui mattoni sono state scritte preghiere dai fedeli sul tema dell'ascolto della Parola, segno di adesione della Comunità parrocchiale ad Essa.

Sulla parete al di sotto del piano di lettura è stata eseguita una croce che contiene terra proveniente da Gerusalemme e da Medjugorie.

La zona verso la parete presenta delle impronte di mani, eseguite imprimendo le mani di alcuni fedeli sulla materia ancora fresca a simboleggiare l'adesione alla Parola di Dio e l'intento a rendere l'opera corale e non solo dell'artista.

Al centro è presente un libro aperto: l'Antico e Nuovo Testamento. li libro è attorniato dai quattro Evangelisti rappresentati secondo la tradizione dell'arte cristiana (il tetramorfo): l'Angelo simboleggia san Matteo, l'Aquila san Giovanni, il Leone san Marco, il Bue san Luca. Le ali, strumenti per volare, significano che i quattro Evangelisti aleggiano nella storia del Cristianesimo. ll libro è aperto perchè la Parola di Dio si offre spontaneamente a chi la vuole ascoltare. Sulle due pagine è presente la frase "E il Verbo si fece Carne", tratta dal Prologo del Vangelo di san Giovanni, ìn lingua italiana e in greco antico, la lingua con cui furono scritti i Vangeli. La scritta, a causa dei riflessi della foglia oro, non è facilmente leggibile da lontano e richiede l'avvicinamento: la necessità di avvicinarsi esprime il cammino che il credente deve fare per la comprensione della Parola di Dio".

Al termine della celebrazione il parroco, don Mario Camborata, ha voluto ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile il resturo dell'ambone, a partire dall'artista, Andrea Ippoliti, e il Lions Club di Senigallia.








Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2020 alle 12:51 sul giornale del 27 gennaio 2020 - 755 letture

In questo articolo si parla di vivere senigallia, redazione, Sara Santini e piace a Daniele_Sole

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