Carte di credito contactless: sono davvero sicure?

3' di lettura Senigallia 20/01/2020 - Se attivassimo oggi una nuova carta di credito, quasi sicuramente sarà di tipo contactless (letteralmente “senza contatto”). Ma come funzionano queste carte? E soprattutto, sono sicure?

Sfatiamo qualche mito (e qualche fake news)...

Carte contactless: cosa sono? E come funzionano?
Sono carte di credito dotate di una tecnologia innovativa che sta rapidamente conquistando il mercato. E se fino a poco tempo fa per pagare dovevamo inserire la nostra carta all’interno di un dispositivo POS, ora è sufficiente avvicinarla al sensore e il gioco è fatto.

Ma com’è possibile?
La carta funziona tramite un chip wireless sul quale sono memorizzati tutti i dettagli necessari al pagamento. Il chip comunica con il POS senza sensori di contatto e questo ci consente di utilizzarlo anche sugli smartphone di nuova generazione. La tecnologia utilizzata si chiama NFC ed è ormai matura per un utilizzo di massa. Come sta già accadendo.

Che vantaggi abbiamo?
Una carta contactless (o il nostro smartphone con tecnologia NFC) troverà automaticamente il circuito da utilizzare senza possibilità di errore. Ma non solo: la carta resterà sempre nella nostre mani e la transazione si completerà in pochi istanti. Semplice, rapido e senza possibilità di errore.

Con quali rischi?
Un paio di anni fa avevano invaso i social network immagini preoccupanti in cui, all’interno di una metropolitana, un ragazzo con in mano un dispositivo si avvicinava ad ignari possessori di smartphone con tecnologia NFC (la stessa, quindi, delle carte contactless) rubando denaro a loro insaputa. La notizia ingannò persino il Dailymail, ma poi emerse che si trattava di una fake news e il quotidiano britannico ritirò il post.

Ma quindi, c’è da preoccuparsi?
In verità possiamo stare tranquilli, vediamo perché:

1. Distanza: il raggio della trasmissione NFC è inferiore ai 3 cm ed ecco quindi un primo impedimento fisico. Per la carta basterebbe, infatti, lo spessore del portafogli a rendere l’operazione impossibile. E per lo smartphone? Se hai un pin che protegge l’accesso sei già al sicuro, ma per fugare ogni dubbio attiva il ricevitore NFC soltanto per il periodo necessario al pagamento.

2. Tracciabilità: ogni transazione viene tracciata dal sistema bancario e sarebbe molto facile per le forze dell’ordine risalire al colpevole. E risarcire il malcapitato.

3. Limite di 25 euro: le operazioni automatiche hanno il limite di 25 euro a transazione. Oltre tale cifra il titolare della carta dovrà approvare il pagamento.

Cosa consiglia la polizia postale?
Abbiamo visto come una carta contactless non sia meno sicura rispetto ad una normale carta di credito. Ciò che possiamo fare, per limitare ulteriormente gli inconvenienti, è una serie di operazioni che ci vengono fornite direttamente dalla Polizia Postale:

• Bloccare l’accesso allo smartphone con un pin

• Attivare il ricevitore NFC dello smartphone nel momento del pagamento e disattivarlo a transazione completata

• Attivare la notifica via sms per i pagamenti effettuati con carta di credito

• Chiedere alla propria banca se ci sono garanzie a copertura di un utilizzo fraudolento

In conclusione: tra tutele e misure di sicurezza possiamo dormire sonni tranquilli. L’unica preoccupazione potrebbe essere la disponibilità del conto corrente. Ma questa è un’altra storia…

A presto, con i nostri consigli di #consapevolezzadigitale

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Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 20-01-2020 alle 00:01 sul giornale del 21 gennaio 2020 - 1891 letture

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