Pesaro: Marche Nord, nuovi sistemi avanzati per il reparto di gastroenterologia

nuovi sistemi avanzati per il reparto di gastroenterologia 6' di lettura Senigallia 17/01/2020 - PESARO - Il reparto di Gastroenterologia dell’azienda ospedaliera Marche Nord si arricchisce di nuovi sistemi avanzati per la diagnosi e la cura di patologie che colpiscono gli organi dell’apparato digerente.

Grazie a RivieraBanca Credito Cooperativo di Rimini e Gradara Società Cooperativa, la Struttura Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva ha acquisito apparecchiature diagnostico-terapeutiche di gastroenterologia composte da un enteroscopio a doppio pallone, un ecografo per endoscopia (ecoendoscopio), un elettrobisturi e un manometro ad alta risoluzione del valore di 349.530 euro. Gli strumenti sono già in disponibili e in uso per i pazienti e questa mattina sono stati inaugurati alla presenza del presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, del Direttore Generale di Marche Nord, Maria Capalbo, del Presidente di RivieraBanca, Fausto Caldari, del Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Marche Nord, Antonella Scarcelli.

“A disposizione nuove tecnologie per fare trattamenti che fino a ieri non erano possibili – ha detto il presidente Ceriscioli - dal bisturi particolare che evita perforazioni a strumenti ad altissima precisione per attività con un livello di qualità altissima, strumenti che si integrano con la robotica per interventi di rifunzionalizzazione del corpo dall’efficacia superiore in termini di risultato che riguardano la qualità della vita”. Questa è l’impostazione di Marche Nord, ha aggiunto Ceriscioli: “Alte tecnologie a disposizione dei servizi, funzioni di crescita in termini di complessità, sta assolvendo pienamente la propria funzione di struttura sanitaria di livello, possiamo rivolgerci a questa realtà senza dover andare verso altre strutture. Una missione che si sta compiendo nei settori più diversi dalla robotica all’emodinamica, dove siamo tra i primi dieci in Italia, raccontare sempre più i servizi che si offrono permette ai cittadini di sapere che hanno a disposizione vicino a casa il massimo delle cure per la salute di tutti noi”.

“Siamo grati a RivieraBanca - spiega il Direttore Generale Capalbo – per il gesto di grande generosità che permetterà alla Gastroenterologia di rispondere in modo adeguato e moderno, con tecnologie di ultima generazione, alle esigenze dei pazienti di tutto il nostro territorio. Una collaborazione con la banca che perdura da anni e che la vede sempre in prima linea e disponibile alle esigenze di Marche Nord. Macchinari che vanno ad integrarsi perfettamente con gli investimenti fatti in questi anni dall’azienda grazie ai finanziamenti regionali dal 2015 ad oggi hanno raggiunto 40 milioni di euro. Questi finanziamenti hanno completamente cambiato e rivoluzionato l’offerta sanitaria che permette ai cittadini della nostra provincia di avere accesso a cure di alta qualità e complessità senza doversi spostare fuori regione”. “Siamo orgogliosi di poter contribuire al sistema sanitario regionale – spiega il presidente di RivieraBanca, Caldari – essere sul territorio significa soprattutto questo. E poter contribuire a migliorare l’offerta sanitaria è motivo di grande soddisfazione per la nostra struttura”.

Con l’arrivo di queste tecnologie di ultima generazione – spiega il Direttore Scarcelli – i vantaggi per il paziente sono notevoli, agevolando la fase della diagnosi. E’ possibile, infatti, esplorare direttamente l’organo senza la necessità di intervenire chirurgicamente sul paziente, con la conseguente possibilità sia di diagnosticare che di curare patologie come i sanguinamenti (da causa occulta), la poliposi, i tumori del piccolo intestino, le malattie infiammatorie croniche intestinali e la malattia celiaca complicata. In particolare, il manometro consente di eseguire accertamenti clinici fisiopatologici. La fisiopatologia digestiva acquisterà nel tempo sempre maggiore rilevanza per la definizione di disturbi finora catalogati come ‘colite spastica, colon irritabile, gastrite nervosa’. Grazie alla nostra sempre maggiore capacità di disporre di metodiche diagnostiche di qualità e in grado di valutare anche alterazioni minime ci permette di dare una terapia mirata a questi disturbi restituendo al paziente un recupero più veloce e dunque un miglioramento della qualità della vita che con queste patologie devono conviverci per lunghi periodi”.

I macchinari: un nuovo enteroscopio a doppio pallone, un sistema costituito da un apparato ottico con una sonda dedicata, che consente la diagnosi di patologie del piccolo intestino e conseguentemente nel caso di riscontro di patologie organiche, il loro contestuale trattamento con manovre interventistiche effettuate durante la medesima procedura endoscopica. Il trattamento delle lesioni evidenziate viene effettuato attraverso l’utilizzo del dispositivo VAIO ERBE, (un elettrobisturi “intelligente”) che RivieraBanca si è incaricata di acquistare. Si tratta di patologie di un tratto dell’intestino, il tenue, che, finora, rappresentava un segmento ostico per la diagnostica e, quindi, per il trattamento. Il secondo macchinario è un sistema a doppio pallone, donato da RivieraBanca, a differenza di quello già in dotazione alla UOC di Gastroenterologia (singolo pallone) garantisce lo studio di tutto l’intestino tenue e, quindi, insieme alla EGDS ed alla Colonscopia dell’intero intestino umano.

L’altra apparecchiatura donata è un ecografo dedicato all’ecoendoscopia. L’ecoendoscopia è una metodica che permette lo studio, dopo introduzione dello strumento nelle cavità gastroenteriche, degli organi addominali e delle lesioni sottomucose dell’intestino ovvero della parete intestinale; con l’introduzione in cavità gastrica della sonda endoscopica dotata all’estremità un trasduttore ecografico ad alta frequenza si riesce ad effettuare lo studio approfondito e sempre più precoce ed accurato dell'apparato digerente ed in particolare di patologie pancreatiche, delle vie biliari e di tumori benigni e maligni del tubo digerente, evitando di sottoporre il paziente ad esami che hanno una minore resa diagnostica. Grazie all’ecoendoscopia è possibile pianificare esami terapeutici più invasivi (come l’ERCP) dopo diagnostica dei calcoli della via biliare, prelevare campioni di tessuto pancreatico, linfonodale attraverso un ago in vista di eventuale caraterizzazione della lesione riscontrata e per successivo trattamento, di eseguire procedure interventistiche, in alternativa ad interventi chirurgici complessi, come ad esempio il drenaggio di cisti pancreatiche o di raccolte addominali peri-intestinali, entra come metodica nella stadiazione di tumori del tratto epato-bilio-pancreatico, linfomatoso, ed intestinale ( esofageo, gastrico, colico, etc).

L’ultimo sistema donato è l’apparecchiatura per la manometria ad alta risoluzione. Consente di eseguire accertamenti clinici fisiopatologici con altissima precisione sia sulla funzionalità dell’esofago, indicato ad esempio nei disturbi della deglutizione e nello studio pre e post-operatorio della chirurgia dell’esofago, sia sulla funzionalità del retto, con particolare indicazione per lo studio di disturbi funzionali molto frequenti nella nostra popolazione ovvero nella caratterizzazione della stipsi e dell’incontinenza, e in tutte le alterazioni del pavimento pelvico. Sono esami che prevedono lo studio della motilità di tali organi (tratto gastro-intestinale superiore ed inferiore) e delle loro pressioni, attraverso l’introduzione di una piccola sonda (ad alta risoluzione) collegata ad uno computer che ne riproduce un tracciato ad altissima accuratezza.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2020 alle 12:15 sul giornale del 18 gennaio 2020 - 666 letture

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