Nuovo ponte, Paolo Battisti, "Ragioniamo in grande. Ponte II Giugno pedonale, Largo Boito carrabile"

4' di lettura Senigallia 11/01/2020 - 10 anni fa il Consiglio Comunale protestammo vibratamente con il Sindaco Mangialardi perché aveva fatto chiudere le centraline che “misuravano” la qualità dell'aria, le famose PM10. Già all'epoca diversi giorni l'anno bisognava impedire al traffico le auto più inquinanti perché l'aria era satura e pericolosa da respirare.

Il Sindaco ci disse che la chiusura delle centraline non era un suo capriccio, ma che ormai (stesso concetto dell'Ospedale che sta morendo) anche per l'aria ormai si doveva parlare di “Area Vasta”, visto che le correnti si spostavano velocemente, e quindi era inutile rilevare lo smog in città in un dato momento. Noi ribattemmo dicendo che comunque era utile possedere uno strumento così importante, ed oggi ne abbiamo la conferma.

Da 10 anni a questa parte, ma soprattutto da 3 e mezzo quasi, la qualità dell'aria e quindi della nostra salute è sicuramente peggiorata e di molto, ma noi non possiamo monitorare quello che avviene perché Mangialardi, Volpini e Campanile (con tutto il centro-destra silente), non si sono mai degnati di porre quello dell'inquinamento come un problema.

Qualità dell'aria significa salvaguardia della salute di ogni singolo cittadino. Sottovalutare i dati sul crescente aumento delle sostanze inquinanti nell'aria dei centri urbani significa sottrarsi dalla tutela del benessere pubblico.

Contenere le emissioni nocive, soprattutto in riferimento alle cosiddette Polveri Sottili (PM10), è divenuta una necessità impellente, a fronte di una comprovata responsabilità di queste ultime nell'aumento dell'incidenza delle malattie a carico del sistema respiratorio.

Dico da 3 anni e mezzo perché la chiusura del Ponte del Corso II Giugno ha aumentato a dismisura la presenza di smog puzzolente e dannoso nell'aria, ma nessuno dice nulla. Si parla (e giustamente) che il prossimo ponte dovrà rispettare dal punto di vista urbanistico il meraviglioso contesto in cui si trova, ma della nostra salute che ne facciamo?

Mangialardi ha detto che è stato chiesto alla Regione di fare il nuovo ponte sul Corso carrabile, poi se tenerlo aperto o meno al traffico veicolare sarà una decisione politica.

Come fa il Sindaco a fare una affermazione del genere senza avere i dati dell'inquinamento e dello smog, che con la chiusura del Ponte produce una concentrazione di autoveicoli che procedono a passo d'uomo ogni giorno per almeno due chilometri?

Durante le ore di punta (e non parliamo delle 3 settimane dal 20 dicembre alla Befana) si sviluppa un unico torpedone di macchine che parte dalla farmacia di via Po fino ad arrivare a Ponte Perilli, senza continuità di sosta. E questo succede perché, appunto, il Ponte del Corso è chiuso e non si è stata capaci di fare modifiche alla viabilità tali da avere uno sbocco viario sulla destra del fiume.

Se a questo aggiungiamo che, sempre per una decisione politica, sono stati tolti più di 200 posti auto in centro (decisione sacrosanta, ma si dovevano fare prima parcheggi di scambio con navette elettriche per portare cittadini e visitatori in città), una persona oggi per trovare anche un posto a pagamento deve girare e inquinare molto più di prima.

Senza contare che se dovesse capitare (che non succeda mai) una emergenza, come farebbe un mezzo di soccorso (Ambulanza o Pompieri) ad arrivare sotto i portici? Passerebbe sopra le macchine, visto che non c'è possibilità di mettersi di lato? Si perderebbero istanti, secondi, minuti preziosi.

Noi paghiamo le tasse come tutti, ma Senigallia rispetto ad altre città della Marche paga il pegno di avere politici silenti che preferiscono carriera e poltrona ai risultati concreti per rendere più agevole, sana e sicura la nostra città.

La proposta che noi faremo alla Regione appena entrati in Consiglio Comunale è quella di fare un altro ponte, completamente carrabile, che colleghi Largo Arrigo Boito con l'altra sponda del fiume. In modo da collegare un'arteria e uno snodo fondamentali per il flusso veicolare, soprattutto dei mezzi di soccorso. E allora a quel punto, con alcune modifiche alla viabilità, il ponte del Corso potrebbe rimanere pedonale e creare un unicum collegando come ora le due sponde del centro storico.

Se ci sono i soldi per fare un ponte, perché non ragionare in questi termini e azzardare la proposta di farlo in un altro punto strategico? Perché alle soluzioni più facili non ci pensa mai nessuno?

E a chi pensa che il Ponte II Giugno bisogna abbatterlo perché non fa defluire il corso del Misa ed è rischioso, vada a fare un giro dell'alveo del fiume stesso e si renda conto che i problemi gravissimi sono a monte e a valle, visto che lavori seri, nonostante l'alluvione e i morti, non sono stati ancora fatti. Non sono due piloni in più o in meno a fare la differenza. Andate al porto e vedrete cosa hanno creato facendo male i lavori.


da Paolo Battisti
candidato sindaco Senigallia a Sinistra e Rifondazione Comunista 







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2020 alle 10:22 sul giornale del 13 gennaio 2020 - 2456 letture

In questo articolo si parla di paolo battisti, politica

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