Un murales di Geos per ricordare l'amico scomparso Massimiliano Caruso

1' di lettura Senigallia 16/12/2019 - È stata affidata a Michele Droghini, in arte Geos, l'opera di restayling di un murales, che ora porta con sé il ricordo di un carissimo amico scomparso, Massimiliano Caruso.

Questa l'idea degli amici dell' "Arena Adriatica" che in occasione del restayling del murales, da poco realizzato negli spazi dei bagni Bora Bora, hanno deciso di proporre anche un ricordo dell'amico scomparso in un tragico incidente in montagna lo scorso agosto.

Massimiliano Caruso infatti faceva parte del gruppo che condivideva la passione per il beachtennis, rak tennis e non solo, tanto che gli amici hanno subito pensato di dedicare a lui il rifacimento del murales dei bagni dove il gruppo si incontrava. A realizzare l'opera l'artista senigalliese Geos.

"Non conoscevo personalmente il “Niño” Caruso, ma l'ho conosciuto tramite i racconti dei suoi amici, una vera famiglia - spiega Geos - e così partendo dalle loro idee ho realizzato il nuovo murales con le nuvole che danno l'idea dell'infinito, ma anche l'attaccamento al territorio e alla città, proprio come era per Caruso".

Un'opera che passando sul lungomare Alighieri lascia la sensazione che non ci sia una parete, bensì si possa vedere direttamente il mare.








Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2019 alle 12:45 sul giornale del 17 dicembre 2019 - 989 letture

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