Inaugurata la mostra “Profumi e Balocchi” - Dalle origini dell’Acqua di Colonia alla profumeria di metà Novecento, al museo del giocattolo

2' di lettura Senigallia 15/12/2019 - Inaugurata la mostra : “Profumi e Balocchi” - Dalle origini dell’Acqua di Colonia alla profumeria di metà Novecento, una Mostra ideata e pensata da Schiavoni Gabriele e Elena Turchi curatori del Museo e da Marco Nocchi e Daniela Maggi , proprietari della collezione di profumi che sarà ospitata dal Museo del giocattolo antico di Senigallia fino al 12 gennaio aperta anche il pomeriggio di Natale e Santo Stefano.

Il brano musicale “che da il titolo alla mostra è una canzone italiana del periodo interbellico, precisamente del 1928. La canzone narra la vicenda di una donna che conduce una vita amorale e che insieme alla figlia si reca regolarmente in un negozio di lusso. La vetrina del negozio sfoggia, oltre ai prodotti cosmetici, diversi giocattoli; vedendo questi ultimi, la bambina si lamenta di non riceverne mai in dono dalla madre che compra solo cosmetici di marca Coty. Il padre della bambina non viene mai menzionato nel testo, sicchè la madre potrebbe essere una prostituta. Accade un giorno che la bambina si ammala:la madre spaventata dal male improvviso della figlia torna subito al negozio per acquistare finalmente dei giocattoli per lei. La bambina fa appena in tempo a vedere i giocattoli, tanto desiderati. Con tutta probabilità, però, la fanciulla muore subito dopo senza poterci mai giocare.

Il testo della canzone è rivolto contro l’attaccamento ai beni materiali e contro i comportamenti considerati peccaminosi. Concordemente alla morale diffusa all’epoca, il testo segue un ragionamento secondo il quale il peccato verrebbe punito con la malattia. L’infermità però finisce per colpire la figliola e non la madre.

la frase più famosa della canzone:

“per la tua piccolina

non compri mai i balocchi

mamma, tu compri soltanto i profumi per te”.

Attraverso i profumi e i giocattoli del secolo scorso per raccontare atraverso i packaging, le forme dei flaconi, i colori, le etichette e le pubblicità di questi oggetti interpretarono i mutamenti sociali, le mode, i fenomeni culturali ed economici fino a divenire un vero business. In questi splendidi flaconi è racchiusa, o forse si riflette, l’essenza dei tempi.

“Con questa piccola Mostra ospitata dal Museo del Giocattolo antico di Senigallia vogliamo contribuire alla diffusione della cultura del profumo, facendone conoscere la storia ed il fenomeno sociale” commenta Marco Nocchi, collezionista e curatore dell’evento insieme a Daniela Maggi, che aggiunge “In particolare, vogliamo rendere omaggio al periodo d’oro della profumeria, la prima metà del Novecento, che comincerà ad accusare colpi nei decenni successivi fino all’avvento delle restrittive normative europee e del codice a barre, che segneranno la fine della grande Profumeria”.

Elena Turchi che ospita la mostra nel Museo conclude: “Pensiamo che questo particolare abbinamento, profumi e giocattoli dello stesso periodo storico, valorizzi entrambi e crei emozioni molto adatte all’ atmosfera Natalizia, siamo certi che il nostro pubblico apprezzerà”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2019 alle 14:37 sul giornale del 16 dicembre 2019 - 498 letture

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