Fabriano: La “Culla per la Vita” torna di nuovo in funzione grazie al Centro Aiuto alla Vita. La benedizione dell'arcivescovo

4' di lettura Senigallia 13/12/2019 - “Un servizio a tutti voi che avete avuto questa bella idea. Speriamo che non ci sia bisogno ma ci sono dei momenti della vita in cui si fanno delle scelte che nascono dalla necessita e sofferenza. Questa, quindi è una opportunità, una occasione per chi può donare alla vita un figlio o una figlia da far crescere nella grazia del Signore, in pace e serenita”.

Con queste parole Monsignor Francesco Massara, arcivescovo di Camerino-San Severino e amministratore apostolico di Fabriano-Matelica, dopo aver celebrato la Santa Messa all’interno dell’Ospedale “E.Profili” ha benedetto la “Culla per la Vita” tornata di nuovo in funzione grazie alla fermezza e perseveranza del Centro Aiuto alla Vita.

Il presule accolto dalla presidente del CAV, Siliana Mencarelli e dal Direttivo dell’Associazione ne ha ripercorso la storia “Una risposta d’amore contro l’abbandono. Un progetto per cui il nostro Centro ha lavorato da tempo ed è stato fortemente voluto dopo aver sentito fatti di cronaca che ci riportavano casi di abbandono di neonati e forse anche molti di cui non sappiamo. Altra spinta propulsiva nella realizzazione dell’opera, è arrivata anche da Salvatore Mirabella, al quale abbiamo intitolato la nostra culla perché molto si adoperò nel mondo del volontariato e in particolare è stato sempre molto sensibile alle esigenze dei più piccoli per cui sognava la realizzazione di questa struttura considerandone la sua validità e la sua importanza nel territorio. Inaugurata nel luglio del 2016 alla presenza del cardinale Edoardo Menichelli, del vescovo di allora mons. Stefano Russo e delle autorità cittadine, purtroppo dopo tre mesi è rimasta inattiva in seguito agli eventi sismici dell’ottobre 2016 che avevano reso inagibile la parte dell’Ospedale dove era stata posizionata. Ora grazie all’ impegno costante dell’ing. Alberto Ferroni si è provveduto alla realizzazione di una nuova struttura e una nuova posizione.”

Oggi, infatti è posizionata Esternamente a fianco del Pronto Soccorso dell’Engles Profili dove si può, con il massimo della privacy, lasciare il bambino che non si vuole accudire”. Le caratteristiche di questa nuova culla. Dispone di una temperatura adeguata e di un sistema di allarme collegato con il Pronto Soccorso che si azionerà subito dopo la chiusura dello sportello. Purtroppo può succedere che una mamma non riesca ad accettare un bambino per tanti motivi, familiari, economici, sociali e per esperienza al CAV abbiamo visto che spesso la non accettazione della vita è dettata dalla paura, dalla confusione e dalla solitudine affettiva. Per questo accogliamo le donne che si trovano in difficoltà di fronte ad una gravidanza inaspettata ed indesiderata per evitare che arrivino al gesto estremo dell’aborto.

Questo, l’obbiettivo della nostra Associazione, difendere la vita fin dal suo concepimento, essere sempre dalla parte del bambino ma anche della sua mamma offrendo comprensione e vicinanza senza mai giudicare le motivazioni e il gesto. Il nostro auspicio è che la Culla resti sempre vuota e ogni bambino sia accettato ed amato ma qualora qualcuno decida purtroppo di non prendersi cura del proprio figlio deve sapere che esiste questa possibilità. Possiamo chiamarlo un estremo gesto di amore quando in una situazione drammatica una mamma riesce a dare una opportunità di vita, di assistenza e di un futuro. Madre Teresa di Calcutta diceva “Chi salva una vita salva il mondo intero” e noi operatrici del CAV siamo veramente emozionate ogni volta che nasce un bambino. Possiamo dire che in questi 22 anni nel nostro territorio incontriamo donne e madri riconoscenti ma nessuna pentita di avere accettato la vita.”

Il CAV ha infine ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione di nuova Culla per la Vita, in particolare l’ing. Alberto Ferroni per l’impegno costante nel seguire e presenziare a tutte le fasi della realizzazione. La ditta Carlo Ciappelloni per la struttura. La ditta Quarto Bellagamba per il basamento di appoggio. La ferramenta Daniele Micucci per la serratura. L’ing. Pietro Paolo Favalli per la progettazione. La ditta Marcello Paladini per gli impianti elettrici. Claudio Ruggeri per la disponibilità nell’esecuzione. Gioia Riccioni e Fabiana Pisello per la parte grafica”.








Questo è un articolo pubblicato il 13-12-2019 alle 16:19 sul giornale del 14 dicembre 2019 - 184 letture

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