“Border – Creature di Confine” alla Piccola Fenice

2' di lettura Senigallia 11/12/2019 - Per il terzo appuntamento con il “Il giro del Mondo in 12 Film” organizzato da Confluenze e il Comune di Senigallia con il sostegno di Italia Nostra, Giovedì 12 dicembre ore 21:15, alla Piccola Fenice, dopo Spagna e Germania, si giunge in Svezia con il film “Border – Creature di Confine” (di Ali Abbasi, 2018, 100 minuti).

L'opera ha ottenuto numerosi riconoscimenti importanti tra i quali miglior film nella sezione “certain regard” di Cannes 2018, candidatura all'Oscar 2019 ai due truccatori del film (un lavoro impressionante e affascinante sulla costruzione dell'aspetto dei due attori protagonisti), miglior film al “Noir in Festival” 2018 nonché numerose vittorie o candidature a premi e festival di tutto il mondo.

“Border”, oltre a questo curriculum di premi, vanta lo status critico di essere un film originale, curioso e intrigante, capace di trascinare lo spettatore in una coinvolgente storia di amore selvaggio e carnale: quella di Tina (un'ottima ed irriconoscibile Eva Melander), guardia di frontiera dotata di sovrumana capacità olfattiva che utilizza per individuare i contrabbandieri al “confine”, che un giorno si trova faccia a faccia con un individuo che la confonde nei sensi, e non riuscendo ad inquadrarlo e a capire se sia colpevole o meno, si ritrova suo malgrado in una vicenda che la costringerà a fare i conti sia con la sua identità sia con terrificanti rivelazioni sull'umanità in generale.

La storia, tratta dal racconto “Gräns ” (Confine) di “John Ajvide Lindqvist (autore del bestseller “Lasciami Entrare”), è raccontata attraverso suggestive immagini e con un notevole stile asciutto da Ali Abbasi, al suo secondo film dopo il pregevole “Shelley” del 2016, con sopraffina cura per i dettagli e per la psicologia dei due protagonisti, al “confine” tra l'umano e l'animale. Tra i temi affrontati, oltre a quello della ricerca della propria identità, anche la discriminazione dei diversi, che avviene a vari livelli nella società, e sull'esperienza di essere una minoranza. Il regista stesso è un cittadino svedese di origini iraniane che ha dichiarato di essere stato ispirato da un'indiretta esperienza di discriminazione e di intolleranza.

Le sue parole: "Sono partito proprio dall'idea di una storia d'amore per persone brutte: due creature con strani tratti e strani denti che non sono relegate a personaggi buffi o cattivi. Vivono in modo profondo l'amore, il sesso, il dolore dell'abbandono. Il nostro senso estetico è distorto dagli stereotipi mediatici: nelle serie tv, anche nei ruoli minori, decisamente lontani dalle persone reali, ci sono solo donne stupende. Hollywood segua la sua estetica, basta sapere che la realtà è lontana". Ingresso: intero 4 euro, soci Confluenze e Italia Nostra, giovani fino a 25 anni, 2 euro.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2019 alle 18:04 sul giornale del 12 dicembre 2019 - 10 letture

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