L'8 per il futuro: la Regione, regole per i locali a tutela dei minori

3' di lettura Senigallia 08/12/2019 - Il dovere delle responsabilità ed il diritto al divertimento. Un binomio imprescindibile che ha sostanziato l’incontro al teatro “La Fenice” di Senigallia, organizzato nell’ambito delle iniziative in occasione del primo anniversario della tragedia presso la discoteca di Corinaldo.

Nel suo intervento di apertura il Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, ha evidenziato che “al centro di questa giornata c’è la parola “futuro”. E proprio al futuro in questi anni abbiamo dedicato la massima attenzione anche nel nostro lavoro in Consiglio, pensando soprattutto ai giovani. Lo abbiamo fatto approvando provvedimenti significativi come le leggi sul contrasto al cyberbullismo ed alla ludopatia e quelle che hanno creato la rete delle città sostenibili amiche dei bambini ed istituito il Parlamento dei giovani”. Secondo il Presidente è proprio “con il contributo delle nuove generazioni che possiamo costruire una società migliore, fondata su valori come la solidarietà, il rispetto dell’altro, la sostenibilità, la legalità. Continuiamo a lavorare interpretando questi valori, tenendo sempre vivo il ricordo dei ragazzi che hanno perso la vita a Corinaldo”.

Una giornata di riflessioni e progettualità che, attraverso una tavola rotonda, si è anche soffermata sul problema della sicurezza, prendendo come riferimento il “Codice etico dell’intrattenimento – Regole per i locali a tutela dei minori”, sottoscritto lo scorso giugno dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, dal Direttore generale Confcommercio Marche centrali, Massimiliano Polacco, e dalla Presidente del Cogeu (Comitato unitario genitori), Luigina Bucci. “Quella di oggi, a distanza di un anno dalla tragedia che ha colpito anche la città di Senigallia – sono parole del Presidente della Commissione regionale sanità, Fabrizio Volpini - non va vista come una semplice giornata commemorativa, ma come un momento di confronto volto a migliorare la conoscenza e la sicurezza dei ragazzi. Non possiamo negare i giusti momenti di svago, ma dobbiamo attivare tutti gli strumenti a disposizione, affinchè non abbiano più a ripetersi situazioni limite che vadano a ledere l’incolumità dei nostri giovani. Il codice è sicuramente una delle buone pratiche da mettere in atto”.

Nel corso della tavola rotonda, il Garante regionale dei diritti, Andrea Nobili, ha tenuto ad evidenziare come lo stesso codice sia “frutto di una riflessione attenta sulle dinamiche che riguardano il divertimento e di una condivisione a tutto campo con quanti lavorano ed intervengono in questo ambito. Siamo riusciti ad elaborare un codice che, senza nessuna imposizione di tipo normativo, fornisce alcune linee di condotta e buone pratiche di prevenzione che auspichiamo possano incontrare nuove adesioni da parte di tutti quelli che hanno a cuore la sicurezza ed il futuro dei ragazzi”. Aspetti centrali, conformità degli spazi, salubrità dell’ambiente, sicurezza, programmazione consapevole, collaborazione con le forze dell’ordine, utilizzo di personale qualificato, contrasto all’uso di droghe e abuso di alcool, corretta comunicazione, tutela assicurativa e utilizzo di un segno distintivo per le strutture che ritengono di aderire al codice.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2019 alle 19:39 sul giornale del 09 dicembre 2019 - 434 letture

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