Ceriscioli sulla Lanterna Azzurra: “Dobbiamo essere uniti per creare una cultura della sicurezza”

3' di lettura Senigallia 08/12/2019 - Ad un anno dalla tragedia il dolore è sempre forte. Il tempo sembra volato ma è evidente questo segno forte che rimane in tante persone.

Ma c’è anche la volontà di guardare verso il futuro, la voglia di fare in modo che quello che è accaduto possa diventare uno strumento affinché questa tragedia non si ripeta, affinché si rafforzino misure per la sicurezza dei ragazzi quando escono per divertirsi. Tutto questo è nato da un comitato di genitori, da chi ha vissuto questo dramma, perché da quello che è successo possa nascere una cosa buona per tutti gli altri giovani".

Poche parole e tanta commozione questa mattina a Senigallia per il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che ha partecipato alla Messa e all'incontro che si è svolto al teatro della Fenice per la commemorazione delle vittime della Lanterna Azzurra dal titolo "Dovere della responsabilità - diritto al divertimento. Il codice etico nelle Marche e le esperienze in Italia”. L’incontro , condotto dal giornalista Gianluca Ales , dopo i saluti istituzionali, la proiezione di un documentario prodotto per Sky su quanto accaduto quella notte attraverso le testimonianze di genitori e ragazzi e l'intervento di Valerio Magrelli su “I luoghi per la musica, gli spazi per la cultura. Quel fragile confine tra libertà e sicurezza”, è proseguito con la tavola rotonda alla quale hanno preso parte con il presidente Ceriscioli, il garante regionale per i diritti Andrea Nobili, il presidente dell’Associazione nazionale discoteche Maurizio Pasca, la presidente del Cogeu Luigina Bucci, e il direttore dell’Amat Gilberto Santini. "La forza del Codice etico sta nel creare una cultura della sicurezza - ha detto Ceriscioli - che rappresenta un valore fondamentale per la comunità. A volte il male nasce infatti dal pressapochismo e dalla ignoranza prima ancora che dalle intenzioni. La sanzione ci deve essere questo è chiaro, le indagini fanno il loro corso, ma vorremmo fare in modo di agire preventivamente, costruendo un mondo più sicuro dove i ragazzi tornano a casa dopo una serata di divertimento. Siamo tutti chiamati ad un compito, a doveri e responsabilità in questo senso. Come Regione abbiamo risposto con un investimento molto forte sulla formazione di coloro che lavorano nei locali e per gli eventi e che si occupano della tutela della vita delle persone. I ragazzi che non ci sono più sono i figli di tutti noi e vogliamo che il messaggio delle loro famiglie e dai loro amici diventi una giornata nazionale di riflessione perché non ci stancheremo mai di ripetere che da un concerto si torna senza voce non senza vita. Questa comunità che si e ritrovata nel dolore ha la forza per poterlo fare. Una grandissima tragedia ha generato un frutto buono: sono gli uomini e le donne che si mobilitano insieme ai giovani in questo percorso per un messaggio che parla di vita e di futuro e riguarda la nostra Comunita' e tutto il Paese". La Regione Marche, oltre al sostegno economico della manifestazione, ha infatti voluto dare nell'immediato un segnale più concreto di impegno attraverso la formazione.

L’Assessorato al Lavoro, alla Formazione e all'Istruzione dell'assessore Loretta Bravi, presente oggi a Senigallia, si è messo in moto per offrire una adeguata formazione per tecnici e operatori, addetti ai controlli nell’ambito dell’organizzazione di eventi, spettacoli, concerti, fiere, etc. L’importo complessivo stanziato ammonta a 325mila euro è sarà impiegato per formare oltre 2000 persone attraverso 7 diversi corsi di cui alcuni già attivi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2019 alle 15:52 sul giornale del 09 dicembre 2019 - 398 letture

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