Parte la campagna elettorale di Fratelli di Italia con il via della Meloni

5' di lettura Senigallia 06/12/2019 - Entro 7 giorni già possibile il nome del candidato della coalizione di centro destra. “Liberare le energie del territorio dalla rete della sinistra” “Le sardine pesci tutti uguali che finiscono mangiate dagli squali”

Doveva essere solo una conferenza stampa, ma la grande richiesta dei sostenitori di Fratelli d'Italia ha fatto si che si optasse per un incontro alla sala del Ridotto delle Muse, gremita dagli elettori FdI e da alleati della coalizione di destra. Starebbe infatti al partito della leader Giorgia Meloni il compito di indicare un candidato alle elezioni regionali 2020 e guidare la coalizione di destra nella sfida alle urne. Un sentiero intrapreso già da alcuni mesi che ha visto i rappresentanti di Fratelli d'Italia già dare anticipazione su quello che sarà il programma che la destra esporrà alla chiamata alle urne di maggio, ufficializzato nel pomeriggio di giovedì dalla stessa Giorgia Meloni.

Al tavolo con la Deputata Angelo Eliatonio (consigliere del comune di Ancona), Elena Leonardi (Consigliere regionale), Francesco Acquaroli (deputato), Guido Castelli (ex Sindaco di Ascoli Piceno) e Carlo Ciccioli (Coordinatore regionale Fratelli d'Italia).

Il partecipato incontro si apre subito con un richiamo di Eliantonio alla manifestazione delle Sardine, che hanno scelto la data di giovedì sera (solo qualche ora dopo) proprio per rispondere alla presenza della Meloni nel Capoluogo marchigiano: “Le sardine sono state appoggiate dal Sindaco Mancinelli, Dio ce ne scampi di lei e di Ceriscioli. Siamo qui per liberare le Marche da questa classe dirigente”. Un'intenzione frequentemente ripetuta anche dai colleghi di partito, nello snocciolare i punti salienti del programma elettorale. In particolare infrastrutture, sanità e terremoto saranno le questioni sulle quali la coalizione di destre sembra voler affrontare PD e 5 stelle.

Dall'intervento del coordinatore Ciccioli: “Le Marche sono isolate. 4 ore per Roma con treni che si rompono. L'autostrada è un imbuto. L'aeroporto venduto finalmente dalla Regione che potrebbe portare migliaia di persone. Il Porto di Ancona, primo porto nell'Adriatico per merci e passeggeri. È un porto chiuso. Da 30 anni si parla di un uscita che non si fa mai. Una Regione forte deve imporre al Governo accessibilità”. E sulla sanità:”Un tema centrale che riguarda oltre i 2/3 del bilancio regionale. Un Sanità mal organizzata malgrado eccellenze regionali. Ogni anno 150 milioni di mobilità passiva, marchigiani che vanno a curarsi fuori regione. Con quelle risorse potremmo recuperare le cifre. Una scelta scellerata quella di Ceriscioli non aver mai nominato un assessore alla sanità. Vogliamo un consulta con Ordine medici e i Capi dipartimento e di settori eccellenza per la scelta dell'assessore”.

Parla di economia invece l'ex Sindaco Castelli, favorito insieme al deputato Acquaroli per la candidatura alla presidenza: “ Le Marche erano la settima regione manifatturiera in Europa. Ora siamo la prima regione del sud. Si sono abbattute su di noi una serie di disgrazie. Non tutte colpa del PD ma il Partito Democratico non ha mai rappresentato una guida a tutto ciò che era necessario per uscire da terremoto o dalla crisi economica che ha picchiato forte il modello marchigiano (meno 18% export). Stiamo morendo e Ceriscioli o scuote la testa o si comporta come uno dell'opposizione: Urla e strepita contro il Governo, ma nulla si muove”.

“Questa è una grande occasione per liberare le Marche, per liberare le energie potenziali soffocate di questa regione” esordisce Giorgia Meloni “Le Marche sono al centro di Italia ma sono isolate. Le Marche oggi sono considerate la prima regione del sud Italia. Immaginare ciò per una regione così produttiva, capace di creare cose dal niente è intollerabile. Pensiamo che dalla prossima stagione le Marche possano disegnare una nuova storia. Noi siamo pronti a costruire risposta di governo seria che possa occuparsi dei problemi marchigiani e delle cose che qui mancano”.

Anche per la Meloni le Infrastrutture rappresenterebbero il primo punto su cui intervenire: “L'Italia ha bisogno infrastrutture e la prima infrastruttura che manca sono i porti. Con il giusto collegamento alle infrastrutture interne Ancona sarebbe il crocevia delle merci dall'est. Nel programma anche il sostegno alle famiglie “Le Marche sono tra le regioni più vecchie d'Italia. I figli non si fanno perché oggi sono un bene di lusso. Donne devo ancora scegliere tra un posto di lavoro e un figlio. I valori della disoccupazione vanno recuperati permettendo alle donne di lavorare”.

Anche l'immigrazione tra i punti salienti: “Nessuna persona dotata di sennò potrebbe sostenere che questa gestione dell'immigrazione sia seria. Non fai una cosa intelligente se salvi profughi e invece stai dando la protezione a degli immigrati. I permessi regolari si sono sempre più assottigliati mentre crescono enormemente quelli di protezione umanitaria. Siamo una nazione che dice da anni che no si può entrare legalmente per lavorare perché le quote immigrazione sono prese da chi arriva illegalmente con gli scafisti. Visto che in molti donano il 5 per mille ad associazioni che poi lo investono nelle navi delle Ong nel Mediterraneo noi abbiamo intenzione di proporre un fondo del 5 per mille destinato ai rimpatri”.

L'Onorevole Meloni conclude lasciando spazio a mosse future nei prossimi giorni: “Penso che FdI chiederà la possibilità di guidare la coalizione in questa regione. L'Obiettivo della vittoria resta comunque quello centrale. Speriamo già tra 7 giorni di dare una risposta definitiva sul nome del candidato. Le Marche sono una Regione in cui si può vincere, cambiare e costruire con amore”.

Non manca un'ultima frecciata alla manifestazione delle sardine: “Gente che non ha niente da dire se non “io odio quello”. Io invece faccio politica per amore della mia terra e della mia gente, ma quando scendiamo in piazza noi ci dicono eversivi, alle Sardine che sono una bella partecipazione popolare. Azzeccato il simbolo della sardina: pesci tutti uguali che seguono la corrente e finiscono come boccone per qualche squalo”.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 06-12-2019 alle 19:28 sul giornale del 07 dicembre 2019 - 933 letture

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