Grave ma stazionaria la donna colpita da meningite: Volpini, "Vaccinarsi unica arma di difesa"

fabrizio volpini 2' di lettura Senigallia 04/12/2019 - Sono stazionarie ma comunque gravi le condizioni della donna di 73 anni di Senigallia, colpita da meningite batterica da meningocco di tipo C, mentre era in vacanza con una comitiva a Bagni di Romagna.

La donna si trova ricoverata da sabato all'ospedale di Cesena. Diagnosticata la meningite batterica è subito scattata la profilassi che ha coinvolto decine e decine di persone. Oltre ai parenti con cui la donna ha avuto contatti stretti, sono stati sottoposti a profilassi antimeningite anche tutti i partecipanti alla gita (circa una cinquantina di persone, tutte adulte e anche ultrasessantacinquenni, provenienti oltre che da Senigallia anche da Fano e Ancona) e anche alcuni amici con cui la 73enne era stata a contatto i giorni precedenti il manifestarsi della meningite. La donna infatti venerdì scorso si è sentita male mentre era in albergo e subito, dati i primi sintomi della possibile malattia, è stata trasportata in ospedale. Mentre i medici del “Bufalini” di Cesena monitorano costantemente le condizioni della donna, il dipartimento di Igiene e Prevenzione dell'Ospedale di Senigallia in poche ore ha compiuto un vero miracolo, riuscendo a contattare e sottoporre a profilassi le persone ritenute a rischio.

“Sfatando un altro dei tanti luoghi comuni che parlano di malasanità, anche questa volta il nostro Dipartimento di Igiene e Prevenzione di Senigallia si è contraddistinto per la tempestività e la prontezza di intervento -afferma il presidente della Commissione regionale sanità Fabrizio Volpini- dimostrando grandi capacità e competenza quando viene chiamato in causa e questo è fondamentale per la comunità stessa. Va fatto un plauso e un ringraziamento a tutti gli operatori che non sempre sono sotto i riflettori ma che svolgono un ruolo determinante nel momento delle emergenze”. Per difendersi dalle meningite batteriche, molto più gravi e potenzialmente anche mortali rispetto a quelli virali che invece si risolvono spontaneamente, l'unica arma di difesa resta la vaccinazione.

“Di fronte a queste patologie l'unica soluzione è la vaccinazione -aggiunge Volpini- nel caso nelle meningiti di tipo batterico la campagna di vaccinazione non vale solo per i bambini ma anche per gli adulti che possono ricorrere a somministrazioni di dosi che coprono anche diversi ceppi allargando così lo spettro delle coperture”






Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2019 alle 23:05 sul giornale del 05 dicembre 2019 - 4793 letture

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