Fabrizio Moro incanta il teatro La Fenice di Senigallia

2' di lettura Senigallia 02/12/2019 - Sold Out per l’unica data marchigiana prevista per il tour del cantautore romano, che ha raccolto intorno a sè i suoi fan, provenienti anche dal fermano.

Due ore di concerto, un viaggio tra mille emozioni, stretti intorno ad un artista che negli anni è riuscito a creare con i suoi fan un rapporto che ogni volta genera un incontro di anime. Fabrizio Moro, che per qualche giorno aveva sospeso il tour a causa di un’influenza che ne aveva causato l’afonia, ha recuperato in pieno le sue energie ed ha incantato il suo pubblico, supportato da una band che lo segue ormai da anni e che è sempre una garanzia: Claudio Junior Bielli alle tastiere, Roberto Maccaroni alla chitarra e ai cori, la new entry Vincenzo Meloccaro, al sax e ai cori, Davide Gobello alla chitarra, Alessandro Inolti alla batteria e Andrea Ra, di origini fermane (il papà è nativo di Amandola) al basso e ai cori. A fare da cornice il teatro La Fenice di Senigallia, sold out, con il pubblico arrivato da tutta la regione.

La serata inizia con Ci siamo quasi, brano tratto dall’ultimo lavoro di Moro, Figli di nessuno, pubblicato il 12 aprile di quest’anno. Un brano energico che dà la spinta giusta a degli spettatori che sulle note di Alessandra sarà sempre più bella, pezzo storico dell’artista, si alza dalle prime file e si avvicina al palco, in quello che si trasforma in un improvvisato parterre. Sono i ragazzi delle transenne, come li chiama Moro, che da sempre sostengono il cantautore, anche nei suoi momenti di minore popolarità. Un rapporto viscerale che consente uno scambio di energie tra il palco e il teatro e che culmina con la fan action organizzata dagli Ultras del Moro, che prima del concerto distribuiscono dei cartelli con scritto “Grazie” a caratteri cubitali, da alzare all’inizio di Parole, rumori e giorni, creando una suggestiva scenografia alla quale Fabrizio Moro ha risposto con un accorato “Grazie a voi”! Prima di spegnere le luci del palco arriva l’inchino della band, abbracciata, stanca, ma soprattutto evidentemente felice. La qualità degli arrangiamenti, dei suoni, la cura di ogni dettaglio musicale, mai lasciato al caso è la costante di questa formazione e di questo cantautore che da più di 20 anni calca i palchi di tutta Italia.








Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2019 alle 12:23 sul giornale del 03 dicembre 2019 - 1183 letture

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