La felicità dell'Orto di Epicuro arriva in Ortolibreria. Sabato 7/12 la presentazione del libro di Michele Pinto

3' di lettura Senigallia 29/11/2019 - Così come l'Ortolibreria di Via Gramsci a Jesi è più di una libreria, perché oltre ai libri dedica uno spazio anche all'amore per il buon cibo, così Timoteo e Dafne di Michele Pinto è molto più di un romanzo, perché accompagna i lettori in un viaggio tra l'Atene del primo secolo e la coscienza dei protagonisti.

Epicuro, a differenza di tutti gli altri filosofi non insegnava la sua filosofia, tutta incentrata sulla ricerca della Felicità in una scuola, ma in un giardino alla periferia di Atene. Il sua giardino era più che altro un orto grazie al quale il filosofo e i suoi discepoli riuscivano ad essere quasi indipendenti.

Proprio in questo orto è cresciuta Dafne, la protagoniste del nostro libro. Nel 50dc, lo impariamo dagli Atti degli Apostoli, San Paolo si recò ad Atene, accompagnato da Timoteo, il suo discepolo preferito, quello a cui son dirette le lettere che leggiamo ogni domenica in chiesa, e - soprattutto - l'altro protagonista del libro.

Fu un incontro storico: per la prima volta il pensiero cristiano incontrò la filosofia greca. Timoteo e Dafne sono presenti, ma non sono affatto interessati. Timoteo non ascolta le parole del suo maestro perché viene rapito dallo sguardo di Dafne e non riesce a proferir parola. Dafne viene colpita da Timoteo e andrà a parlargli. L’amore tra i due scoppierà come un fulmine a ciel sereno e sarà totale, assoluto.

Timoteo e Dafne non verranno divisi dalle persone intorno a loro, nemmeno quando il padre di Dafne caccerà dal giardino Paolo in malo modo. Nessuno dirà una parola, se non Sila, l’altro discepolo di Paolo, amico fraterno di Timoteo, che lo prenderà in giro come si prendono in giro tutti gli amici innamorati. Eppure qualcosa li dividerà. Sarà l’incapacità di rinunciare alla proprie ambizioni, di relativizzare la propria fede. Timoteo sarà squarciato da una battaglia furibonda dentro di se. Da una parte i suoi sensi e i suoi sentimenti. Dall’altra il suo senso del dovere, la sua fede e la sua devozione a Paolo.

Dafne chiede a Timoteo di rimanere, ma non pensa nemmeno di seguirlo, di abbandonare il suo “Giardino” l’unico posto al mondo dove le donne sono trattate come gli uomini.

Eppure 15 anni dopo, quando il figlio di Dafne sarà ormai cresciuto e partirà per l’Italia dove incontrerà Sila e Timoteo, in una maniera che non ci si aspetta - tra un colpo di scena e l'altro - l’amore trionferà comunque.

Il libro presenta in maniera semplice e naturale il pensiero di Epicuro e il suo stile di vita semplice e felice. Le vicende dei personaggi, sia quelli storici che quelli frutto di fantasia, si intrecciano con gli eventi della Storia con la "S" maiuscola.

L'appuntamento è per sabato 7 dicembre, ore 17:30 presso Ortolibreria in Via Gramsci 3/a a Jesi. Tel. 0731 720000

Michele Pinto
Giornalista, direttore fondatore del quotidiano online Vivere Senigallia, scrittore e filosofo per passione, nell’estate 2019 ha organizzato il Primo Festival Epicureo, Amicizia, filosofia della Felicità. Timoteo e Dafne è il suo primo romanzo “cartaceo”.

Ortolibreria
È uno spazio dedicato all'amore per il buon cibo e per il profumo dei libri. I nostri clienti possono trovare non solo le ultime novità letterarie per bambini, ragazzi ed adulti, titoli classici a prezzi vantaggiosi ma anche ottimi prodotti di aziende agricole locali e biologiche.

Ventura Edizioni
Dal 2018 raccoglie e valorizza autori e storie del territorio marchigiano. Pubblica saggi storici, filosofici e gender, poesie, giallistica e narrativa.






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 29-11-2019 alle 23:58 sul giornale del 02 dicembre 2019 - 1347 letture

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