Fabriano: sgominata la banda dell'Audi, dopo un inseguimento deiCarabinieri

3' di lettura Senigallia 22/11/2019 - Arrestati quattro albanesi, con basi nel territorio umbro e laziale, grazie alla segnalazione di cittadini fabrianesi di un'auto con targhe rubate a Castelbellino.

Nella tarda serata del 20 novembre 2019, in provincia di Perugia, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo, unitamente a quelli delle Stazioni di Osimo e Filottrano, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, quattro cittadini albanesi, tra i 27 e 35 anni, disoccupati, tutti irregolari sul territorio nazionale, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di furto aggravato in abitazione in concorso, resistenza e lesione a P.U, porto abusivo di armi da sparo, possesso ingiustificato di arnesi da scasso, ricettazione di targhe rubate, della pistola oggetto di furto e di monili in oro e preziosi, uso di documenti falsi/di dubbia provenienza, nonché di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

A seguito di alcuni furti verificatisi in Fabriano nel pomeriggio del 20, i Carabinieri si sono messi all’inseguimento di un’Alfa Giulietta, segnalata da residenti e vista aggirarsi con fare sospetto in città. Da un immediato controllo, l'auto risultava avere più targhe rubate nella medesima giornata in Castelbellino, e si dirigeva verso un’abitazione della Città di Assisi.

Dall'auto, dopo aver prelevato dei borsoni, scendevano cinque individui intenti a rincasare, quando i Carabinieri intimavano loro di fermarsi ed esibire i documenti.

Tre di essi venivano bloccati, dopo una concitata colluttazione, mentre altri due riuscivano a guadagnare la fuga.

In esito alle perquisizioni personali, domiciliare e veicolare, i militari rinvenivano: a bordo del mezzo una smerigliatrice con vari dischi, un “piede di porco”, serie di cacciavite, berretti e altri arnesi atti allo scasso; nella cintura dei pantaloni del 27enne, una pistola marca beretta - cal. 7,65 - asportata il 06 luglio 2019, in Ancona, durante un furto in abitazione; nell’unità abitativa, numerosi monili in oro, preziosi e gioielli, apparati radio scanner portatile, passaporti, carte d’identità e patenti di guida falsi, rilasciate da Autorità albanesi.

Nel prosieguo dell’attività investigativa: un quarto soggetto veniva raggiunto presso un B&B di Trevi (PG), ove, durante la perquisizione, veniva trovato in possesso di gr. 165 di marijuana, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento di dosi; euro 4.780,00 (quattromila780) in denaro contante; un jammer per intercettare comunicazioni; cospicui monili in oro del peso complessivo di circa kg. 1, tanti preziosi e gioielli. A Spoleto (PG), presso una carrozzeria, gli operanti sottoponevano a sequestro l’Audi A4 modello S4, intestata ad un prestanome di Roma, utilizzata per commettere molteplici furti in provincia di Ancona e Macerata.

Dal foto-segnalamento del 39enne, emergeva a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 23 marzo 2018 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rieti, per evasione.

I componenti della banda sono stati quindi dichiarati in stato di arresto per i reati sopra menzionati ed associati i primi tre alla Casa Circondariale di Perugia – Capanne, ed il quarto a quella di Spoleto.

Nei prossimi giorni, saranno avviate le attività di riconoscimento della refurtiva e quindi l’individuazione delle vittime, per restituire loro quanto rubato.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2019 alle 14:26 sul giornale del 23 novembre 2019 - 374 letture

In questo articolo si parla di cronaca, jesi, cristina carnevali, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bc0u





logoEV
logoEV