Senigallia: Approvati i lavori di restauro degli stucchi del Brandani a Palazzetto Baviera

2' di lettura Senigallia 21/11/2019 - Sono stati approvati i lavori di restauro conservativo delle sale con soffitti a stucco a bassorilievo policromo realizzati da Federico Brandani raffiguranti rispettivamente Storia di Roma Imperiale e Storia di Roma Repubblicana a Palazzetto Baviera.

La spesa complessiva è di 33.110 euro. La Fondazione cassa di Risparmio di Jesi ha provveduto a versare presso le casse comunali la somma di oltre 20.000 euro per il restauro del soffitto raffigurante Storia di Roma Repubblicana e un anonimo donatore ha invece messo a disposizione, attraverso l'Art Bonus, 12.190 euro, per il restauro del soffitto a stucco raffigurante Storia di Roma Imperiale.

Il Palazzetto, uno degli edifici più belli è di proprietà del Comune di Senigallia in seguito al lascito testamentario della Marchesa Barbara Marazzani Baviera Benedetti, ultima proprietaria dell’edificio, che lo donò alla sua città con atto testamentario il 20 dicembre 1947: “… lascio l’edificio di mia abitazione …alla mia città di Senigallia per legare ad essa questa pregevole opera d’arte. Il Palazzetto possa essere sempre visitato senza limitazioni… rimarrà completamente ammobiliato come si trova l’appartamento degli stucchi e il salone d’ingresso…”.

Si tratta di una casa museo considerata non solo la preziosità dell’edificio le cui sale nobili hanno la volta decorata con scene bibliche, mitologiche, epiche e storiche eseguite dallo scultore urbinate Federico Brandani negli anni compresi tra il 1560 e il 1575, ma anche per gli arredi delle stesse sale costituiti da mobili, dipinti, suppellettili e vari oggetti pervenuti al Comune in seguito al lascito.

Palazzetto Baviera dal 2006, è stato destinato a svolgere la funzione museale ed espositiva così come stabilito con delibera di Giunta Comunale.

I lavori di restauro, iniziati nel 2001 hanno permesso di restituire il Palazzetto alla città nel 2017 e da diversi anni le sue sale ospitano le mostre più importanti della città, da “Blackout – Darkside of Istanbul” del fotografo turco Coşkun Aşar alla mostra immersiva ‘Rock’n’Roll is a state of the soul’ dedicata al ventennale del Summer Jamboree.






Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2019 alle 11:02 sul giornale del 22 novembre 2019 - 485 letture

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