Degrado segnaletica percorsi pedonali e ciclabili, GSA: "Necessaria attenzione a mantenerli fruibili"

2' di lettura Senigallia 18/11/2019 - Il Gruppo Società e Ambiente ha aderito alla giornata nazionale del camminare 2019, pensata con particolare attenzione al turismo lento (il 2019 è dedicato a questa particolare forma di fruizione turistica), attraverso la promozione di cammini storico culturali.

Per l’occasione abbiamo scelto un itinerario tratto dal libro “Per le Antiche Strade – Vol. 1” da noi edito. In particolare uno dei percorsi tabellati, sempre dal G.S.A., nel 2001: “Da Scapezzano a Roncitelli attraverso la Valle del Fosso dei Prati Baviera”.

Un nutrito gruppo di partecipanti, oltre 50, ha trascorso un piacevole pomeriggio sulle nostre bellissime strade di campagna ammirando ambiente e panorami ed ascoltando con attenzione ed interesse le illustrazioni dell’accompagnatore.

Purtroppo, oltre all’abbandono e degrado di alcuni importanti beni culturali incontrati lungo il percorso, e di cui parleremo in altra occasione, i partecipanti hanno dovuto constatare anche il degrado di diverse tabelle segnaletiche, anche se su questo percorso sono ancora tutte in piedi.

Lo stesso non può dirsi di altri percorsi dove la segnaletica è stata divelta ed abbattuta, spesso da chi era incaricato di fare lavori di manutenzione lungo le strade. In sede ne abbiamo uno scatolone di tabelle, i cittadini volenterosi le raccolgono e ce le portano.

Però sembra che tutto questo non rientri negli interessi della politica e degli amministratori. Il Comune di Senigallia non ha mai voluto prenderle in carico o, comunque, assicurarne la manutenzione. Noi volontari non siamo in grado di farlo, sia per mancanza di mezzi e competenze e sia perché si dovrebbe operare sempre in ambito pubblico.

Si parla tanto di turismo lento ed alternativo, di percorsi green; si progettano costosissime ciclovie e simili, ma si ignora l’esistente. Sembra che tutto questo interessi soprattutto prima per ricevere cospicui finanziamenti pubblici, e poi solo in occasione di dotti convegni o al momento delle cerimonie inaugurali.

Questo non vale solo per i nostri percorsi, ma anche per diversi altri prima inaugurati in pompa magna e poi in parte o del tutto abbandonati. Provare, per credere, ad esempio, a percorrere alcuni tratti dei percorsi Agricom Triponzio – Esino o Sentiero Francescano Assisi – Loreto, tanto per citare alcune recentissime esperienze.

In conclusione: se è giusto pensare a nuovi percorsi dedicati al turismo lento, sarebbe altrettanto necessario prestare attenzione a mantenere sempre fruibili quelli esistenti.

Per Gruppo Società e Ambiente – Il Comitato Direttivo








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2019 alle 17:01 sul giornale del 19 novembre 2019 - 453 letture

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