Acquistare la prima casa: Tornano le possibilità per le giovani coppie

4' di lettura Senigallia 19/11/2019 - C’è stato un tempo in cui una coppia di innamorati riusciva, anche con sacrifici, a costruire il proprio futuro scegliendo di sposarsi e mettere su famiglia, dopo aver comprato casa anche con l’accensione di un mutuo.

Stiamo parlando del periodo precedente la crisi finanziaria, che ha portato ad uno sconvolgimento di quello che erano le certezze lavorative, economiche e sociali. Sembra però che ci stiamo, anche se lentamente, rialzando da questa depressione ed effettivamente ci sono dati incoraggianti per le giovani coppie che vogliono comprare casa.

Il primo dato interessante è che il Dipartimento del Tesoro continua, già dal 2014, a rifinanziare il Fondo di garanzia per la prima casa con dati soddisfacenti. La caratteristica di questi fondi permette, oltre ad altre casistiche, anche ai giovani sotto i 35 anni di avere un mutuo anche con un contratto di lavoro atipico.

In secondo luogo, dobbiamo sottolineare che ormai parecchi istituti di credito si stanno rimodellando secondo le esigenze dei clienti, riuscendo nuovamente a finanziare mutui al 100 x 100, dando la possibilità ai giovani di acquistare casa più facilmente.

Sposarsi prima della crisi

Fino agli anni ’90 ragazzi e ragazze, dopo gli studi, trovavano facilmente un lavoro che spesso diventava a tempo indeterminato. La stabilità economica data dal contratto di lavoro e dalla possibilità di avere un guadagno fisso, ha permesso alle coppie di quegli anni di potersi costruire un futuro pianificando il proprio matrimonio, l’acquisto della casa e la propria vita insieme, magari anche con l’arrivo di pargoli. Trovare lavoro, avere garanzie finanziarie grazie a contratti a tempo indeterminato, costruire o comprare casa era una cosa normale. Avere un mutuo era possibile più o meno per tutti. E le coppie si sposavano relativamente presto, in una fascia d’età compresa tra i 20 e i 30 anni. Poi arrivò quello che tutti temevano: la crisi.

La crisi e il crollo delle possibilità economiche

Con la crisi del 2008 e degli anni successivi tutto cambiò. Le aziende hanno smesso, nella migliore delle ipotesi, ad assumere a tempo indeterminato. Molte non hanno retto la crisi. Le banche hanno chiuso i rubinetti, per molti.

Avere un contratto a tempo indeterminato era quasi un sogno. Per molti lo è ancora oggi. Ma la difficoltà di riuscire a mettere da parte dei soldi per sposarsi e comprare casa senza un aiuto esterno era ormai impossibile. Se prima della crisi, le giovani coppie potevano avere un mutuo anche al 100 x 100 per comprare la propria casa, dopo la crisi non è stato più così.

Per i fortunati, trovare lavoro a tempo indeterminato, non era comunque una certezza. Le banche infatti, vista la situazione critica del periodo, hanno messo dei paletti per erogare i mutui, e comunque non oltre l’80 % del valore dell’immobile. Per questo, dopo aver trovato lavoro, l’obiettivo era mettere via parecchi soldi, per coronare il tuo sogno di una vita insieme nella propria casa.

Per questi motivi spesso, anche chi aveva uno stipendio, ha dovuto ripiegare sugli affitti, rinunciando a comprare casa.

Oggi la crisi non è svanita, ci sono ancora molte difficoltà, ma alcuni piccoli passi avanti si stanno facendo.

Comprare casa non è più un sogno

Come dicevamo, oggi un pochino le cose sono cambiate. Non è facile riprendersi dalla crisi, ma poco per volta ci si rialza. Come abbiamo visto, anche le banche, in questo contesto, riprendono fiducia e oggi è ancora possibile ottenere un mutuo che possa coprire l’intero valore dell’immobile. Questo avviene grazie all’istituzione del Fondo di garanzia per i mutui per la prima casa. In questo modo lo Stato offre ai cittadini la garanzia per ottenere un mutuo ipotecario. Questo può avvenire solo per l’acquisto, ristrutturazione o miglioramento dell’efficienza energetica della prima casa.

In questa situazione, una giovane coppia dovrà sempre mettere via dei soldi per il matrimonio, le pratiche notarili per l’acquisto della casa, l’acquisto dei mobili. Potrà però tirare un sospiro di sollievo nel pensare che non dovrà per forza anticipare il 20 % del valore della casa grazie ad alcune banche che permettono un mutuo al 100 x cento con l’aiuto di fondi.






Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2019 alle 21:56 sul giornale del 19 novembre 2019 - 257 letture

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