Epicuro e lo Zen, stessa idea di felicità

3' di lettura Senigallia 23/10/2019 - Senigallia sarà di nuovo teatro di un incontro tra la filosofia Epicurea e la pratica Zen. Salvatore Shogaku Sottile presenterà, infatti, sabato 26 ottobre il suo libro Epicuro di Samo, Maestro Zen alle ore 19.30 alla Liberia Mondadori, in corso 2 giugno. Con lui Michele Pinto, instancabile animatore del circolo epicureo.

Epicureismo e Buddismo, in particolare lo Zen, hanno visioni del mondo simili, guidano chi vuole seguirli verso stili di vita con numerosi aspetti comuni e soprattutto rendono felice la vita di coloro che decidono di seguirli.

Il libro del monaco Shogaku è una lettura utile, che può portare felicità nella vita dei lettori. E, perché no?, anche verso un’illuminazione che ci permetta di guardare oltre le nostre comuni intuizioni, un’illuminazione come quella ottenuta con la meditazione da Buddha o come quella conquistata con la filosofia da Epicuro.

Esiste un dibattito per spiegare le similitudini affrontate dall’autore nel suo libro. Epicuro ebbe tra i suoi maestri Nausifane di Teo, discepolo a sua volta di Pirrone di Elide che seguì in India Alessandro Magno nella sua incredibile impresa. È facile immaginare che da Pirrone, il filosofo di Samo, conobbe indirettamente gli insegnamenti del Buddha per poi rielaborarli e inserirli nel suo sistema filosofico.

Altri sostengono che per risolvere un problema la soluzione è unica. Sia Buddha che Epicuro intendono rendere l’uomo felice. Per farlo, se non vogliono riempire i loro discorsi di parole vuote, devono necessariamente percorrere la stessa via, o almeno due vie molto simili.

Non possiamo sapere se effettivamente ci fu una contaminazione. “Quello che davvero conta – si legge nella prefazione di Michele Pinto - è che le due vie, quella del “Piacere epicureo” e quella della “Meditazione Zen” non solo sono simili e accompagnano chi vuole seguirle verso lo stesso obbiettivo. Le due vie corrono l’una a fianco all’altra, tanto che possono essere percorse mano nella mano”.

Salvatore Shogaku Sottile ci accompagna lungo la via dello Zen e lungo la via di un epicureismo che, a dispetto delle apparenze, è oggi più vivo che mai. Lo fa con la sicurezza di chi queste vie le ha percorse e le percorre da tutta una vita.

La sua analisi è estremamente rispettosa dello Zen e di Epicuro. Ne evidenzia le similitudini e non tenta di nasconderne le differenze, non prova a travisarne il significato originale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2019 alle 09:53 sul giornale del 24 ottobre 2019 - 778 letture

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