Le Aquile Randagie, gli scout che si ribellarono al fascismo, domenica alla Chiesa dei Cancelli

3' di lettura Senigallia 18/10/2019 - Ci sono una serie di anniversari, in questo periodo, che davvero vale la pena di ricordare.

Nel 1928 il regime fascista sciolse tutte le associazioni giovani in Italia, e gli scout non furono risparmiati. Ma un gruppo di ragazzi di Milano (poi anche di Monza e di altre cittadine) si ribellò all’ordine e decise di continuare la propria attività scout, Fedeli alla Promessa che li impegnava ad “aiutare il prossimo in ogni circostanza” e Ribelli contro una legge ingiusta e liberticida: erano le Aquile Randagie ed erano convinte di dover resistere “un giorno in più del fascismo”, per sopravvivere e mantenersi uomini in un clima di violenza e sopraffazione che stavano togliendo fiato, voce e dignità agli italiani.

Di questo gruppo facevano parte ragazzi di varie età e di diverse provenienze, tutti legati dall’amore per la Natura (“social di Dio” come lo ha definito ora Papa Francesco!), per l’avventura e spinti dalla passione per lo Scautismo; usando messaggi in codice e cifrati per non venire scoperti, continuarono a ritrovarsi, guidati da Andrea Ghetti (Baden) e da Giulio Cesare Uccellini (Kelly).

Nel 1939 salirono per la prima volta in Val Codera, per vivere i propri ideali e la Legge Scout alla luce del sole. Nei giorni felici e ricchi di entusiasmo che potevano vivere nella Valle non dimenticavano mai i valligiani e quanti, oppressi dal fascismo, dalla guerra e dalla miseria, avevano bisogno di aiuto e vicinanza.

Di quei giorni e di quelle esperienze restano testimonianze bellissime, scritti e qualche immagine. Non sono più tra noi quei ragazzi, ma la loro storia resta!

Il 4 ottobre 2018 è tornato alla casa del Padre don Giovanni Barbareschi. Aquila Randagia, partigiano, sacerdote Ribelle per amore, protagonista della storia delle Resistenza Cattolica, della Chiesa ambrosiana e dello scautismo italiano. Dopo l’8 settembre 1943 fu uno dei promotori dell’OSCAR (Organizzazione Scout Collocamento Assistenza Ricercati) che si impegnava nell’opera di salvataggio di perseguitati e ricercati di diversa nazione, razza, religione, che attraverso le montagne venivano accompagnati in Svizzera. Furono molte le persone che ebbero salva la vita grazie all’opera instancabile di questi giovani: tra loro anche gerarchi nazisti, consegnati alle autorità svizzere perché fossero sottoposti a regolari processi.

Lo scorso 29 settembre ha compiuto 90 anni Giraffa Bianca, ultimo esponente dei Lupi d’Aspromonte, gli scout clandestini calabresi: una vita dedicata allo Scautismo e alla sua divulgazione tra generazioni di giovani.

Di questa storia eroica e sconosciuta parla il film Aquile Randagie di Gianni Aureli, uscito qualche giorno fa e visto da oltre 70.000 persone.

Delle Aquile Randagie e della loro storia parlerà Emanuele Locatelli domenica 20 ottobre alle ore 17,00 all’Auditorium Chiesa dei Cancelli.

Emanuele è uno scout, custode, divulgatore della tradizione e del ricordo delle Aquile Randagie: alcune di loro le ha conosciute e porta nel suo cuore il ricordo di questi incontri eccezionali. Domenica li condividerà con tutti quelli che parteciperanno all’incontro!

TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA!


da Comunità Adulti Scout di Senigallia







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2019 alle 09:42 sul giornale del 19 ottobre 2019 - 900 letture

In questo articolo si parla di cultura, redazione, scout

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