Popolo della Famiglia risponde a Girolametti sul progetto "W l'amore": "In Emilia Romagna ha fallito"

Popolo della famiglia 2' di lettura Senigallia 17/10/2019 - "Mi sembra necessario, in qualità di nonno, padre, medico (anche se da poco in pensione) e dirigente regionale PDF, replicare a quanto pubblicato dal Collega Girolametti nel suo comunicato alla stampa senigalliese in quanto forse sono sfuggite, nel dibattito, alcune sfumature che però hanno il loro peso."

Questo ha dichiarato Gabriele Amadei, dirigente regionale del Popolo della Famiglia, in risposta a quanto dichiarato da Carlo Girolametti, Assessore con varie deleghe tra cui la Sanità presso il comune di Senigllia, riguardo al corso W l'amore.


"Conosco la linea guida dell’OMS, di cui apprezzo la scientificità,- ha continuato- anche se purtroppo eccessivamente orientata sui temi “tecnici” trascurando le tematiche complesse della relazione interumana che non si può limitare alla sola soddisfazione fisica (più o meno “sicura”). Ma appunto si tratta di linee guida per formulare un piano che, nelle aspettative dell’OMS dovrebbe avere una impronta olistica, abbracciando tutte le sfaccettature della problematica dell’educazione sessuale. Problematiche che non possono essere prese di peso da un’altra regione ( perché poi la regione Marche deve sempre copiare quello che fa l’Emilia?), trascurando un substrato sociale, storico, culturale e formativo senz’altro differente e specifico. E poi qual è il programma proposto? Perché non si pubblica rendendo partecipe anche una parte importante della popolazione oggetto di tale attività (i genitori)? Perché non si può lavorare a formulare un vero piano di intervento, grazie alle citate linee guida, coinvolgendo, oltre agli insegnanti e ai sanitari, anche i genitori? Le problematiche possono essere interessanti, anche da un punto di vista epidemiologico per la stessa Regione, con un’approfondita conoscenza delle dinamiche interrelazionali presenti nella dimensione sociale della nostra regione. I progetti calati dall’alto, applicati con modo acritico, anche se provenienti da istituti blasonati, ma completamente estranei all’antropologia, spesso falliscono nella migliore delle ipotesi, quando invece non provocano danni ai quali poi non c’è nemmeno il tempo di rimediare. Rimango anche molto perplesso davanti all’obiettivo del corso che, come scoperto dal sito dell'istituto comprensivo Giacomelli ( visto che in quello dell'Asur Marche è stato cancellato), si articola in tre giornate per un totale di 12 ore . Sono sufficienti poche ore di un convegno per formare un corpo docente verso queste problematiche, quando lo stesso dott Girolametti ammette di aver studiato sessuologia per ben due anni?"

"Dai dati ISTAT del 2014 (facilmente scaricabili dal sito omonimo) – ha concluso - si può anche apprezzare che in Emilia Romagna, Regione che porta avanti da anni tale programma educativo, le condizioni sulle violenze sono peggiori rispetto a quelle della Regione Marche. Se uno degli obiettivi è quello di diminuirle, in Emilia il corso ha fallito."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2019 alle 09:50 sul giornale del 18 ottobre 2019 - 662 letture

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