Approvata la riforma elettorale, Giacinti: “Maggiore trasparenza e governabilità, tutelata la parità di genere"

2' di lettura Senigallia 15/10/2019 - «Maggiore legittimazione della coalizione vincente, maggiore trasparenza nelle alleanze, tutela della parità di genere e soprattutto piena corrispondenza con la volontà dell'elettorato».

Elenca i punti di forza e gli obiettivi della riforma elettorale il consigliere regionale Francesco Giacinti (Pd), Presidente della commissione affari istituzionali e relatore della proposta approvata che aggiorna la legge elettorale del 2004. La riforma introduce la doppia preferenza di genere, l'incompatibilità tra le funzioni di assessore e consigliere - per la quale sarà necessario un aggiornamento dello Statuto - , la soglia minima del 40% per il premio di maggioranza alla coalizione vincente (oggi è al 34%), l'esenzione dall'obbligo di sottoscrizione delle liste per le forze politiche già rappresentate in Consiglio regionale, nel Parlamento italiano o in quello europeo, e infine nuovi orari di apertura degli uffici comunali per la raccolta delle firme. Alla «soddisfazione personale per aver rispettato i tempi, onorando l'impegno preso pubblicamente nella seduta del 26 marzo sulla doppia preferenza di genere», Giacinti aggiunge la convinzione «di aver adeguato, senza stravolgimenti, la legge di quindici anni fa, prendendo atto di un contesto politico radicalmente modificato e non più bipolare». Sottolinea che lo scaglione del 40% al quale corrispondono 18 seggi era già presente nella vecchia legge: «Non è una novità, è la fotografia esatta di questa Assemblea legislativa alla data della prima seduta, il 22 giugno del 2015, e si allinea alla sentenza della Corte costituzionale del 2017 sull'Italicum ».

«La soglia più alta – aggiunge – rafforza la legittimazione della coalizione vincente e accresce anche la rappresentatività dell'elettorato. E' una sorta di 'stop' alle eccessive spinte proporzionali che poco si conciliano con la ratio dell'elezione diretta del Presidente e induce a formare coalizioni prima del voto che tendano quanto meno a centrare l'obiettivo del 40%, di fatto una preliminare richiesta di trasparenza alle forze politiche, per provare a ridurre lo scollamento, la frattura tra base elettorale e rappresentanti politici. In questo momento storico credo sia un tentativo decisamente apprezzabile». Infine Giacinti conclude con una considerazione politica per smentire il giudizio di 'legge su misura': «Approvare la legge elettorale prima delle elezioni in Umbria, scadenza al centro dell'attenzione di tutti perché individuata come prova significativa di un nuovo esperimento politico, attribuisce ancora più valore alle motivazioni che hanno ispirato la riforma».

Francesco Giacinti, consigliere regionale Pd – Presidente Prima commissione affari istituzionali






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2019 alle 20:54 sul giornale del 16 ottobre 2019 - 1625 letture

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