Furto all'Orientexpress dei fratelli Marconi: rubata una antica scala in legno

2' di lettura Senigallia 07/10/2019 - Furto nella notte ai danni del laboratorio artistico Orientexpress dei fratelli Lorenzo e Anna Marconi. I due artisti, divenuti famosi in tutta Italia per le suggestive creazioni che ogni anno incantano al Carnevale di Venezia ma anche per le rievocazioni storiche dedicate ai Della Rovere e per i capolavori realizzati nel loro laboratorio, sabato mattina hanno avuto la brutta sorpresa.

Quando Lorenzo si è recato nel laboratorio di via Cattabeni non ha più trovato la vecchia scala in legno che da oltre cinque anni è una sorta di “insegna” della bottega artistica. Lo sfogo amaro, dei fratelli Marconi lo hanno affidato al loro sito ufficiale. "Ormai da oltre cinque anni fuori dalla bottega artistica dove lavoriamo, si trovava una vecchia scala in legno. Da sempre è nostro stile mescolare nell’arredamento del negozio, elementi moderni con particolari vintage di proprietà o trovati nei mercatini. In particolare questa scala, era un cimelio conservato da tempi immemori nella falegnameria di nostro padre e già usata dal nonno. Praticamente un pezzo di storia lavorativa della famiglia Marconi. Cambiato il suo utilizzo, era ormai diventata una struttura decorativa in cui appendere vasetti con piante e fiori. Una sorta di giardino verticale.

Questa mattina (lunedì ndr) però, nonostante il negozio fosse chiuso, Lorenzo recandosi lì per lavorare, si è trovato davanti ad una scena surreale: la scala era scomparsa e le piante invece, tutte riposte in modo ordinato sulla strada. Lorenzo ne è rimasto turbato, immaginando la scena di un ladro che probabilmente nel cuore della notte, armato di tenaglie, ha prima staccato tutto ciò che non riteneva di suo gradimento e poi con una vecchia scala in legno sotto braccio, se n’è andato via completamente indisturbato. Il senso civico ha spinto subito Lorenzo ad avvisare i vigili che a loro volta lo hanno indirizzato dai carabinieri. Non è tanto per il valore della refurtiva, quanto per denunciare l’atto che ha di per sè qualcosa fuori dal comune. Non è neanche la prima volta che succede.

Infatti nel corso degli anni, oltre a qualche piantina, era stato rubato un modellino di un treno raffigurante l’Orientexpress e tenuto fuori durante il giorno a scopo decorativo, una ghirlanda natalizia sopra l’arco della porta, ed ancora la maniglia in ceramica raku ben salda alla porta di ingresso della bottega. Anche in quel caso probabilmente, il ladro dovette lavorarci su per parecchio tempo e faticando di certo non poco… Non abbiamo elementi per sapere con certezza chi sia stato, anche se un’idea ce la siamo fatta. Probabilmente a nostro avviso, il responsabile è sempre la stessa persona: un uomo che evidentemente ha una passione smodata per il collezionare pezzi del nostro negozio".






Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2019 alle 22:00 sul giornale del 08 ottobre 2019 - 2332 letture

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