Contrasto al caporalato, provvedimento per un'azienda agricola tra Montelupone e Recanati. Primo caso nelle Marche

3' di lettura Senigallia 20/09/2019 - Su richiesta del Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio e a seguito delle indagini condotte dal Sost. Proc. Brunelli che concordava con le risultanze investigative del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Macerata, diretta dal Maresciallo Martino Danilo Di Biase e dalla Compagnia di Civitanova Marche diretta dal Ten. Col. Enzo Marinelli, il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata dott C. Bonifazi ha emesso – per la prima volta nelle marche - un provvedimento di controllo giudiziario dell’azienda agricola Girasole di Mmohamed Malik, in materia di contrasto al cosiddetto caporalato.

E' stato così nominato un amministratore giudiziario - un commercialista di Macerata - esperto in materia in gestione aziendale iscritto all’albo degli amministratori giudiziari, che affiancherà il titolare dell’azienda nella gestione della stessa, al fine di garantirne una conduzione conforme alle leggi, autorizzando tutti gli atti di amministrazione ritenuti utili per l’impresa agricola.

Il provvedimento del giudice è stato determinato da un’intensa attività d’indagine volta ad accertare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro (caporalato) in agricoltura.

Nello specifico l’indagine, che trae origine da un’attività di osservazione e monitoraggio, eseguita a fine agosto 2018 dai militari dell’Arma, presso i campi agricoli del comune di Montelupone e Recanati ha fatto emergere un via vai di lavoratori impiegati come braccianti agricoli presenti a lavoro dalla mattina al tardo pomeriggio, tutti privi di dispositivi di protezione individuali e tutti di etnia straniera. Pertanto in data 31 agosto 2018 si è proceduto ad accesso ispettivo nei confronti dell’azienda di Muhammad Malik, presso l’unità operativa sita in Montelupone, contrada Piane Morro, identificando 13 lavoratori tutti richiedenti asilo politico e in possesso di permesso di soggiorno provvisorio ospitati presso le strutture del Gus di Macerata.

Dall’attività d’indagine sono emersi, variamente, condizioni di lavoro caratterizzate da mancanza di retribuzione e riposo settimanale, effettuazione di giornate lavorative non indicate sul L.U.L. (Libro Unico del Lavoro) e giornate lavorate completamente in nero, nonché l’esecuzione di prestazioni lavorative articolate su 7 giorni alla settimana dalle ore 07.00 alle 19.00 per una paga di 5 euro all'ora e violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, senza alcuna sottoposizione a visita medica preventiva e garanzia di formazione ed informazione.

Il titolare dell’azienda, incurante dei precedenti accessi, ha proseguito nella sua illecita attività tanto da determinare alla fine di gennaio 2019 un ulteriore controllo. Un’importante operazione, svolta unitamente a personale dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Macerata, diretto dalla Dott.ssa Fabrizia Sgattoni, ha consentito di identificare, fotosegnalare ed escutere a sommarie informazioni 62 lavoratori tutti di etnia straniera, indigenti e bisognevoli di un rapporto di lavoro.

Gli esiti di quest’ultimo accesso ispettivo hanno consentito di evidenziare nuovamente le criticità emerse dall’inizio dell’attività d’indagine, evidenziando le prestazioni lavorative svolte per 12 ore giornaliere con incongruenze salariali. Ritenuta dalla Procura di Macerata l’esigenza di evitare ripercussioni negative sui livelli occupazionali (attualmente la ditta occuperebbe circa 60 persone), è stato disposto, in luogo del sequestro, il controllo giudiziario dell’azienda agricola Girasole nominando un’amministratore giudiziario.

Il fenomeno dello sfruttamento del lavoro, su cui il Prefetto di Macerata ha indirizzato la propria attenzione fin dal suo arrivo in provincia, non è circoscritto ad alcune località d’Italia, ma è più diffuso di quanto si possa immaginare. Il Comando Carabinieri per la tutela del lavoro (il più antico reparto speciale dell’Arma, le cui radici risalgono al lontano 1926), presente in provincia con un suo Nucleo inserito presso l’Ispettorato territoriale del lavoro di Macerata, e il Comando provinciale di Macerata stanno operando ed opereranno per tutelare il lavoro in tutte le sue forme, reprimendo gli abusi e contrastando lo sfruttamento e il condizionameto del mercato del lavoro, nel quale, non di rado, s’insinuano i tentacoli di forme di criminalità strutturate.








Questo è un articolo pubblicato il 20-09-2019 alle 15:05 sul giornale del 21 settembre 2019 - 517 letture

In questo articolo si parla di cronaca, carabinieri, recanati, marche, montelupone, girasole, azienda agricola, provvedimento, caporalato, articolo, niccolò staccioli, azienda agricola girasole, braccianti, contrasto al caporalato

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/baOn